Erik ricopre il ruolo di Responsabile Sviluppo Software e Sistemi Embedded, occupandosi della progettazione di architetture digitali avanzate per l’integrazione tra software, firmware e dispositivi avionici. Coordina lo sviluppo di soluzioni digitali complesse per simulatori, interfacce di controllo e ambienti operativi aeronautici, garantendo elevati standard di affidabilità, prestazioni e sicurezza funzionale. Coniuga solide competenze in programmazione, elettronica, sistemi embedded e sviluppo full-stack, con una visione sistemica che gli consente di gestire l’intero ciclo di vita del progetto, dalla progettazione all’implementazione, fino alla validazione. La sua esperienza in ambito aerospace e aviation IT è messa al servizio dell’associazione per lo sviluppo di tecnologie abilitanti, a supporto delle piattaforme sperimentali Zephyrus e di un ecosistema digitale integrato, orientato alla mobilità sostenibile e all’innovazione continua.
COORDINATORI
I nostri coordinatori svolgono un ruolo fondamentale nell’orientare e armonizzare le attività all’interno dei programmi e dei dipartimenti dell’associazione. Operano su base volontaria, mettendo a disposizione della comunità la propria esperienza professionale, il percorso accademico e le capacità di leadership. Attraverso il loro impegno, promuovono la conoscenza scientifica, l’armonia relazionale e la cooperazione tra le persone, contribuendo in modo concreto alla realizzazione di progetti a forte impatto sociale e culturale. I loro profili riflettono un’autentica dedizione all’innovazione, alla formazione e al bene comune, in un’ottica di crescita condivisa e interdisciplinare.
(Chief Coordinator - IT)
Background: Ingegnere informatico ex ricercatore presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, "centro universitario di eccellenza per la formazione avanzata", con esperienza nei sistemi ad alta integrità, nelle piattaforme collaborative e negli ecosistemi digitali per la mobilità aerea. Specializzato inoltre nello sviluppo full-stack, nei framework IT per l’aviazione e nelle piattaforme federate basate su cloud.
Software Engineer – ONet Workspace
Clemente supervisiona e coordina lo Sviluppo Software di ONet Workspace.
Si occupa della progettazione e dell’evoluzione della piattaforma digitale integrata che supporta tutte le attività dell’associazione.
Cura la realizzazione e l’aggiornamento dell’infrastruttura informatica a sostegno delle operazioni quotidiane, dei processi formativi, della comunicazione interna e della collaborazione progettuale.
Il suo compito principale è progettare microservizi modulari e interoperabili, integrati all’interno dell’infrastruttura ONet Workspace. Questi componenti software, altamente specializzati e tra loro interconnessi, costituiscono l’ossatura tecnica del sistema, garantendone flessibilità, sicurezza e scalabilità.
Grazie al suo operato, l’ecosistema digitale dell’associazione funziona come una rete intelligente, capace di connettere in tempo reale persone, dati e tecnologie.
Clemente offre un contributo volontario continuativo alla crescita e all’evoluzione della piattaforma ONet Workspace, sostenendone la coerenza tecnica e architetturale all’interno di un ecosistema digitale progettato per rispondere alle esigenze di contesti complessi come l’aviazione, la formazione e la ricerca. Il suo impegno si concentra nel garantire che l’infrastruttura sia solida, scalabile e sostenibile, capace di integrare in modo fluido moduli interni e sistemi esterni, con una particolare attenzione alla modularità, alla sicurezza e alla manutenibilità nel tempo.
Coordina la definizione e la configurazione dei componenti fondamentali della piattaforma – dai microservizi alle API, dalle applicazioni cloud-native ai moduli di interoperabilità – assicurando la compatibilità con infrastrutture esterne come EASA, U-space e interfacce smart mobility, nonché la connessione armonica con le aree interne dedicate alla gestione della flotta, ai percorsi formativi e alla documentazione. La sua visione sistemica consente di strutturare ONet come un ambiente digitale distribuito e cooperativo, accessibile e integrato.
Particolare attenzione è rivolta alla progettazione degli strumenti di collaborazione digitale, che comprendono dashboard operative, project board, registri digitali e repository documentali. Clemente accompagna questi sviluppi con un focus costante sull’esperienza utente (UI/UX), promuovendo interfacce intuitive, livelli di accesso ben regolati e meccanismi in grado di sostenere una partecipazione fluida e responsabile da parte di team e partner.
Nel campo dell’architettura dei dati, definisce i modelli informativi, i flussi di interscambio e le strutture semantiche che garantiscono l’interoperabilità tra i diversi moduli e con strumenti esterni – come simulatori, sistemi avionici o strumenti di analisi della mobilità – nel rispetto degli standard di sicurezza e privacy previsti a livello europeo (GDPR, ISO/IEC 27001). Svolge un ruolo attivo anche nel favorire l’adozione di buone pratiche legate alla governance dei dati, alla protezione delle informazioni e alla trasparenza delle operazioni.
Attraverso l’adozione di pratiche DevOps, Clemente contribuisce a rendere i processi di sviluppo e aggiornamento della piattaforma più agili e affidabili. Implementa pipeline di integrazione e rilascio continuo (CI/CD), coordina il tracciamento delle problematiche tecniche, il controllo delle versioni e la documentazione tecnica, garantendo una manutenzione ordinata e un’evoluzione progressiva dei moduli software.
Oltre agli aspetti operativi, partecipa attivamente alla riflessione collettiva sull’evoluzione strategica di ONet Workspace, anticipando bisogni futuri come l’integrazione dell’intelligenza artificiale, la simulazione avanzata e la costruzione di una governance digitale federata. Il suo contributo è guidato da un approccio collaborativo e responsabile, che unisce competenza tecnica, visione prospettica e spirito di servizio.
In sintesi, Clemente rappresenta una figura di riferimento nella dimensione digitale dell’associazione, accompagnando con dedizione volontaria e competenza sistemica lo sviluppo di una piattaforma al servizio della cooperazione, della conoscenza condivisa e dell’innovazione sociale.
(Chief Coordinator - AI)
Background: Esperto di Intelligenza Artificiale con oltre vent’anni di esperienza nella progettazione e nello sviluppo di sistemi complessi per applicazioni ad alto impatto strategico. Ha guidato progetti multidisciplinari in ambito mobilità, sicurezza, sanità e infrastrutture critiche, integrando modelli avanzati di apprendimento automatico, architetture distribuite e sistemi autonomi intelligenti. Specializzato in AI e architetture cognitive, combina competenze tecniche profonde con una visione sistemica, orientata alla realizzazione di soluzioni affidabili, scalabili e interoperabili. Ha contribuito alla definizione di standard semantici, framework adattivi e ambienti di simulazione per scenari complessi e ad alta dinamicità. Collabora con centri di ricerca, industrie e istituzioni per promuovere l’uso etico e sostenibile dell’intelligenza artificiale nei sistemi socio-tecnici del futuro.
Artificial Intelligence Program
Gianni supervisiona e coordina la progettazione, l’implementazione e l’integrazione delle tecnologie basate sull’intelligenza artificiale a supporto dei processi decisionali, dell’automazione e dell’adattività dei sistemi, sia all’interno dello Smart Mobility Program che nell’ecosistema formativo e progettuale di Lizard.
Il suo ruolo assicura che le soluzioni di AI siano sviluppate in modo etico, trasparente ed “explainable”, e che siano perfettamente integrate nelle infrastrutture digitali e operative dell’organizzazione. L’obiettivo è potenziare l’efficienza dei sistemi, garantire maggiore sicurezza e migliorare l’esperienza degli utenti, promuovendo una trasformazione tecnologica consapevole e sostenibile nei contesti operativi, educativi e di ricerca.
Nel contesto dell’infrastruttura digitale integrata dell’associazione, le attività legate all’intelligenza artificiale assumono un valore strategico e trasversale, con l’obiettivo di sviluppare strumenti evoluti che migliorino l’efficienza, l’interazione e la capacità decisionale in ambienti complessi come quelli della simulazione, della mobilità e della formazione tecnico-scientifica.
Chi opera in questo ambito si dedica alla progettazione e sperimentazione di modelli intelligenti in grado di supportare diversi livelli funzionali del sistema. Si lavora, ad esempio, su algoritmi per la manutenzione predittiva di veicoli e infrastrutture, sistemi per l’instradamento dinamico dei flussi in scenari multi-modali, motori per il rilevamento automatico di anomalie, oltre che su modelli capaci di adattare l’interfaccia e i contenuti alle esigenze dell’utente, promuovendo un’interazione personalizzata e consapevole.
Una parte centrale delle attività riguarda la costruzione delle pipeline dati e l’intero ciclo di vita dei modelli: dalla raccolta e preparazione dei dati all’addestramento, dalla validazione alla messa in produzione. Questo processo viene sviluppato in sinergia con altri ambiti dell’associazione, in particolare con i team che si occupano di simulazione, user experience e architettura dei sistemi, creando uno spazio di progettazione condivisa dove tecnologia, pedagogia e operatività si incontrano.
Particolare attenzione viene posta sull’adozione di approcci etici e trasparenti all’intelligenza artificiale, attraverso lo sviluppo di modelli spiegabili (Explainable AI) e sistemi con supervisione umana attiva (human-in-the-loop), capaci di restituire all’utente il controllo e la comprensibilità dei processi automatizzati. L’obiettivo è costruire strumenti affidabili e sicuri, che possano essere integrati nei flussi decisionali senza sostituirli, ma potenziandoli.
Le attività si estendono anche all’integrazione dell’intelligenza artificiale nella piattaforma ONet Workspace, contribuendo allo sviluppo di moduli intelligenti interni alla piattaforma stessa e a quelli distribuiti nei sistemi federati, come l’infrastruttura Zephyrus One. Questo include, ad esempio, agenti intelligenti per la gestione dei dati, moduli predittivi per la logistica e la manutenzione dei velivoli, o strumenti di supporto in tempo reale alla gestione delle operazioni aeronautiche.
Un ambito particolarmente innovativo riguarda l’uso dell’intelligenza artificiale nella formazione, dove si sviluppano piattaforme adattive, ambienti di apprendimento immersivi basati su digital twin, e sistemi che affiancano l’utente nell’esplorazione autonoma di contenuti complessi, supportandone l’orientamento, la comprensione e il processo decisionale.
In tutti questi contesti, le attività si svolgono con spirito collaborativo e con l’intento di mettere la tecnologia al servizio delle persone e dei contesti operativi e culturali dell’associazione. L’intelligenza artificiale non è considerata un fine, ma uno strumento da progettare con cura, affinché possa abilitare nuovi modi di apprendere, cooperare, analizzare e decidere, in coerenza con i valori di trasparenza, responsabilità e impatto positivo che guidano l’organizzazione.
(Chief Coordinator - IT)
Background: Con un solido background nell’Information Technology, ha maturato esperienza nella gestione di sistemi informatici, automazione e programmazione embedded. Negli anni ha integrato queste competenze con la conoscenza della permacultura, della trasformazione delle piante e delle normative igienico-sanitarie, sviluppando soluzioni digitali a supporto della filiera agroalimentare sostenibile.
Holistic Food Systems Architect
Maria supervisiona e coordina i gruppi di lavoro impegnati lungo l’intera filiera agroalimentare, dall’agricoltura di precisione alla trasformazione della materia prima, fino alla tracciabilità alimentare e alla somministrazione nelle club house dell’organizzazione. Il suo ruolo integra competenze agronomiche, nutrizionali e gestionali, con l’obiettivo di garantire standard elevati di qualità, sostenibilità e trasparenza in ogni fase del processo.
Alla base del suo lavoro c’è una visione dell’alimentazione come strumento essenziale di cura, prevenzione e benessere integrato. Promuove un approccio consapevole al cibo, valorizzando produzioni sane, stagionali e locali, capaci di supportare la salute fisica e mentale delle persone. All’interno delle club house, il momento del pasto è concepito non solo come nutrimento, ma come esperienza culturale e relazionale: un’occasione di incontro, dialogo e piacere condiviso.
Coordina inoltre percorsi educativi e progettuali che mettono in relazione la nutrizione equilibrata, la qualità della vita e la responsabilità ecologica, contribuendo a sviluppare una nuova cultura del cibo come leva di rigenerazione individuale, sociale e territoriale.
Maria partecipa attivamente allo sviluppo e alla gestione di sistemi complessi che uniscono Information Technology, agricoltura rigenerativa e trasformazione alimentare, contribuendo con un approccio integrato e multidisciplinare alla costruzione di filiere resilienti, tracciabili e sostenibili.
Sul versante informatico, si occupa della configurazione e supervisione delle infrastrutture digitali necessarie per garantire l’integrità, la sicurezza e la coerenza dei dati lungo tutta la filiera agroalimentare. Le sue attività comprendono la gestione dei sistemi operativi, la definizione delle policy di accesso, la protezione delle informazioni sensibili e l’automazione dei processi attraverso la programmazione di microcontrollori e schede elettroniche. Lavora per assicurare la tracciabilità informatica delle operazioni, curando l’integrazione tra architetture distribuite e strumenti di controllo in tempo reale.
In parallelo, Maria si dedica alla progettazione e alla gestione di sistemi agricoli ispirati ai principi della permacultura e dell’agroecologia, integrando questi approcci con tecnologie e pratiche dell’agricoltura di precisione, che rappresentano uno degli assi portanti del modello Lizard. In questo ambito, svolge attività di osservazione, progettazione e implementazione di colture multifunzionali, resilienti ai cambiamenti climatici e capaci di ottimizzare le risorse naturali, anche attraverso l’uso di sensori, mappature digitali e sistemi di supporto decisionale.
Le sue attività comprendono inoltre l’uso e la trasformazione di piante officinali, aromatiche e alimentari, con attenzione alla qualità delle materie prime e alla valorizzazione delle proprietà nutraceutiche. All’interno dei laboratori e degli spazi di trasformazione, Maria supervisiona i processi in conformità alle normative igienico-sanitarie (inclusi i protocolli HACCP), assicurando la qualità, la sicurezza e la coerenza dei flussi operativi, dalla raccolta al confezionamento.
Grazie alla sua preparazione tecnica e alla sua visione sistemica, contribuisce a risolvere criticità operative legate alla logistica, alla conservazione e alla gestione dei dati nei processi produttivi. Il suo contributo è essenziale anche nella costruzione di ambienti collaborativi tra team tecnici e agricoli, favorendo l’integrazione tra mondo digitale e pratiche ecologiche.
In tutte queste attività, Maria unisce competenza, responsabilità e spirito pratico, ponendosi come figura chiave nella realizzazione di modelli agroalimentari innovativi, dove la sostenibilità ambientale, la tecnologia intelligente e la qualità della trasformazione si rafforzano a vicenda in una prospettiva di benessere collettivo e rigenerazione sistemica.
(Chief Coordinator - WB)
Background: Architetto specializzato nella progettazione sostenibile di infrastrutture in contesti paesaggisticamente e socialmente sensibili. Possiede una solida competenza nella valorizzazione degli spazi pubblici, con particolare attenzione all’integrazione tra ambiente costruito e territorio. Esperta nell’impiego di soluzioni modulari, reversibili e a basso impatto, unisce rigore tecnico e visione culturale, promuovendo modelli di sviluppo infrastrutturale in grado di generare valore ambientale, sociale e relazionale. Si distingue per la capacità di coordinare processi complessi che coinvolgono discipline diverse, adottando un approccio sistemico orientato al benessere delle comunità locali.
Sustainable Airfield Development
Barbara supervisiona e coordina le attività di progettazione e rigenerazione delle aviosuperfici nell’ambito della mobilità aerea sostenibile, con l’obiettivo di trasformarle in infrastrutture leggere, accoglienti e profondamente integrate nel contesto territoriale.
Il suo ruolo coniuga competenze architettoniche, visione ambientale e attenzione alla dimensione civica, dando forma a spazi che non solo rispondono a esigenze funzionali, ma diventano veri e propri gateway turistici, centri di comunità e nodi strategici di connessione tra mobilità e paesaggio.
L’attività si svolge in costante sinergia con ingegneri, istituzioni e stakeholder locali, guidando un processo integrato e partecipativo orientato alla valorizzazione del territorio e al benessere delle comunità.
Le attività legate alla supervisione infrastrutturale e alla rigenerazione territoriale per la Smart Mobility comprendono un insieme articolato di azioni strategiche, progettuali e operative finalizzate alla realizzazione di aviosuperfici leggere, autosufficienti e integrate, concepite come nodi multifunzionali al servizio della mobilità aerea sostenibile e della valorizzazione del territorio.
Chi si occupa di questo ambito partecipa attivamente alla valutazione preliminare dei siti, verificando la compatibilità ambientale, paesaggistica e funzionale delle aree interessate. Successivamente, contribuisce all’ideazione delle piattaforme di accesso aereo, progettate per essere completamente autonome, a impatto zero e prive di sottoservizi permanenti, in modo da non compromettere l’integrità ecologica dei luoghi.
Queste infrastrutture si caratterizzano per l’impiego di soluzioni energeticamente autosufficienti, grazie a pannelli fotovoltaici integrati, unità di cogenerazione alimentate da pirolisi e pompe di calore, e sistemi intelligenti per la gestione e il bilanciamento dei carichi. Anche la gestione idrica è parte integrante del modello: è prevista la realizzazione di pozzi per il prelievo controllato di acqua, il recupero delle acque piovane per uso agricolo, e il trattamento completo delle acque reflue tramite impianti ecologici a ciclo chiuso, che evitano qualsiasi dispersione nell’ambiente.
Dal punto di vista architettonico e funzionale, le attività prevedono la progettazione delle aree operative in collaborazione con i team di ingegneria, mobilità elettrica, propulsione, logistica e comunicazione digitale, per integrare in modo coerente soluzioni leggere, modulari e adattabili. Parallelamente, viene curata la documentazione tecnica necessaria per ottenere le autorizzazioni, garantire la sicurezza e rispettare i vincoli normativi.
Un aspetto centrale dell’attività è rappresentato dal dialogo con enti locali, comunità e attori territoriali, al fine di rendere ogni aviosuperficie non solo un punto di accesso alla mobilità, ma anche uno spazio civico multifunzionale, aperto alla formazione tecnica, all’innovazione, alla socialità e alla cura del paesaggio. In quest’ottica, si favorisce l’inserimento di funzioni aggiuntive — come spazi educativi, presìdi ambientali e laboratori di agroecologia — che contribuiscano a una fruizione continua e condivisa.
Infine, rientrano nelle attività anche il monitoraggio degli interventi, la valutazione dell’impatto ambientale e sociale, e la comunicazione trasparente e accessibile dei progetti, in linea con la visione dell’associazione per una mobilità sostenibile, intelligente e pienamente integrata con la vita dei territori.
In sintesi, si tratta di accompagnare la creazione di infrastrutture leggere, autosufficienti e rigenerative, capaci di coniugare accessibilità, innovazione tecnologica e rispetto dell’ambiente, trasformando le aviosuperfici in hub intelligenti e partecipativi, generatori di valore ecologico, sociale e culturale.
(Chief Coordinator - IT)
Background: Ingegnere sistemista con una solida esperienza nella progettazione e gestione di infrastrutture IT complesse, specializzato in ambienti Linux e sistemi in cluster ad alta affidabilità. Ha sviluppato competenze avanzate nell’automazione, nella virtualizzazione, nella containerizzazione e nella sicurezza dei dati, operando in contesti on-premise e cloud ibridi. Esperto nella configurazione di ambienti resilienti e scalabili, affianca team tecnici e progettuali nella costruzione di ecosistemi digitali stabili, sicuri e sostenibili. La sua formazione ingegneristica e la visione sistemica lo rendono una figura di riferimento per la coerenza e l’evoluzione dell’infrastruttura tecnologica all’interno di organizzazioni complesse.
Cloud & Cluster Systems Designer
Luca si occupa della gestione e supervisione dei sistemi operativi, con particolare attenzione agli ambienti Linux configurati in cluster, assicurando che l’infrastruttura sia stabile, sicura e in linea con le esigenze dell’associazione. Coordina l’integrazione architetturale tra le diverse componenti del sistema – dalle macchine virtuali ai servizi applicativi e ai database – garantendo continuità operativa e coerenza tecnologica.
Promuove l’automazione dei processi sistemistici, curando aggiornamenti, monitoraggio e controllo delle versioni per migliorare l’efficienza e ridurre il margine d’errore. Collabora in modo trasversale con altri gruppi di lavoro per mantenere una governance tecnica unificata, accessibile e sostenibile.
Grazie a una visione sistemica, contribuisce alla pianificazione evolutiva dell’infrastruttura digitale, anticipando criticità, documentando le scelte e accompagnando l’associazione verso soluzioni tecnologiche resilienti e orientate alla collaborazione.
Le attività seguite da Luca riguardano la supervisione tecnica e l’evoluzione delle infrastrutture digitali dell’associazione, con particolare riferimento alla configurazione, manutenzione e protezione di ambienti IT basati su sistemi Linux. Si occupa della gestione di server in cluster e sistemi distribuiti ad alta disponibilità, garantendo la continuità operativa delle piattaforme digitali che supportano la comunicazione interna, i laboratori formativi, i servizi web e la condivisione di contenuti tra utenti, gruppi di lavoro e partner esterni.
Un ambito fondamentale del suo impegno riguarda la sicurezza informatica. Luca gestisce il controllo degli accessi, la protezione dei dati sensibili e la configurazione di ambienti sicuri, promuovendo l’adozione di pratiche etiche, trasparenti e condivise tra i vari team. Monitora potenziali vulnerabilità, affianca le decisioni tecnologiche con valutazioni mirate e garantisce che ogni sistema sia coerente con una cultura della responsabilità digitale.
Affianca inoltre i gruppi di lavoro nel progettare e implementare strumenti digitali rispondenti ai bisogni concreti delle attività associative. Coordina i processi di integrazione tra i sistemi, favorisce la coerenza tra le aree operative e partecipa attivamente alla costruzione di un ecosistema digitale accessibile, inclusivo e collaborativo. Tra le sue attività ricorrenti vi sono la predisposizione di ambienti sicuri, l’organizzazione di flussi informativi strutturati, la documentazione tecnica e la formazione interna sui processi digitali.
Contribuisce in modo silenzioso ma decisivo a mantenere l’infrastruttura solida, stabile e in crescita armonica con le esigenze della comunità, intervenendo nella risoluzione di criticità, nell’automazione dei processi e nell’ottimizzazione delle risorse digitali. La sua attività quotidiana rafforza la continuità delle operazioni, la qualità dei progetti e la capacità dell’associazione di agire in modo coordinato, sicuro e consapevole in ambito digitale.
(Chief Coordinator - WB)
Background graphic designer e UI designer con un background accademico e professionale solido e creativo. Si è laureata in Digital and Graphic Design a Verona e attualmente vive a Groningen, nei Paesi Bassi, dove sta completando un secondo percorso di laurea in Creative Media and Game Technologies, con specializzazione in Serious Games. Ha maturato esperienze professionali come graphic e UX/UI designer in contesti internazionali e in remoto, lavorando su branding, web design, illustrazione e automazione email. Oltre alla grafica tradizionale, ha competenze in animazione, modellazione 3D e game design, con una particolare passione per l’illustrazione e le interfacce utente nei videogiochi.
Educational Game Design Program
Questo ruolo supervisiona e coordina l’intero processo di ideazione e sviluppo dei giochi educativi realizzati all’interno dell’associazione, con l’obiettivo di integrare strumenti ludici nei percorsi formativi e nei contesti di apprendimento sperimentale. In qualità di referente del dipartimento di Educational Game Design, guida le attività progettuali garantendo coerenza pedagogica, qualità narrativa e solidità interattiva delle esperienze proposte.
La sua attività si concentra sulla definizione degli obiettivi educativi e delle dinamiche di gioco, adottando un approccio multidisciplinare in costante dialogo con formatori, sviluppatori e designer. Cura la progettazione dei contenuti, l’equilibrio tra valore didattico e coinvolgimento esperienziale, e accompagna le fasi di prototipazione, test interno e validazione collettiva.
All’interno del contesto associativo, questo ruolo riveste una funzione strategica per l’innovazione dei modelli formativi, contribuendo alla creazione di ambienti di apprendimento dinamici, partecipativi e orientati allo sviluppo dell’autonomia, della curiosità e del pensiero critico.
Sviluppo e supervisione delle attività legate all’Educational Game Design, progettazione di strumenti ludici capaci di generare valore educativo, partecipazione attiva e trasformazione culturale. Le attività si concentrano sull’ideazione di giochi educativi – sia digitali sia analogici – che traducono concetti complessi in esperienze intuitive, coinvolgenti e accessibili, attraverso un approccio che integra narrazione, estetica, interazione e contenuto formativo.
A partire dalla definizione degli obiettivi pedagogici, Sarah cura la progettazione dell’esperienza di gioco, costruendo dinamiche coerenti con i principi dell’apprendimento esperienziale. Si occupa di delineare meccaniche ludiche, ambienti narrativi e interfacce che facilitino la comprensione, lo sviluppo delle competenze trasversali e la riflessione individuale e collettiva.
In stretta collaborazione con educatori, facilitatori e altri team progettuali, partecipa alla prototipazione dei giochi, al test interno e alla valutazione dell’efficacia didattica, promuovendo un equilibrio tra rigore pedagogico e libertà creativa. Utilizza strumenti di concept design, animazione 2D/3D, scrittura interattiva e prototipazione digitale per modellare contenuti che siano al tempo stesso giocabili e formativi.
Contribuisce alla curatela dell’impatto culturale e sociale dei progetti, analizzando le implicazioni comunicative ed educative dei giochi sviluppati, in modo da garantire che le esperienze proposte siano inclusive, accessibili e significative per diversi tipi di pubblico. Accompagna i processi creativi con sensibilità relazionale, facilitando lo sviluppo di contesti cooperativi e lo scambio tra partecipanti.
Attraverso queste attività, Sarah contribuisce a fare del gioco un linguaggio educativo potente, capace di generare senso, collaborazione e apprendimento attivo. Il suo contributo rafforza l’idea di formazione come processo partecipato e trasformativo, dove le persone imparano non solo contenuti, ma anche nuovi modi di relazionarsi, immaginare e costruire insieme.
(Chief Coordinator - WB)
Background: profonda passione per l’astronomia a una ricca esperienza nel mondo dell’aviazione, broker aeronautico nel settore dell’aerotaxi. Il suo percorso è caratterizzato da una forte attitudine relazionale e da una naturale capacità di creare connessioni, sia nel contesto professionale che umano. La sua attività, svolta per anni tra cielo e terra, riflette una visione ampia e integrata del volo come esperienza tecnica ma anche esistenziale. Oggi mette a frutto queste competenze nella progettazione di esperienze astronomiche ed educative, dove il cielo diventa uno spazio condiviso di scoperta, ascolto e dialogo. La sua figura rappresenta un punto d’incontro tra scienza, cultura e relazioni umane, capace di generare ambienti partecipativi, inclusivi e profondamente ispirati al senso di appartenenza e meraviglia.
Space, Knowledge and Imagination
Lillo supervisiona e coordina le attività culturali legate al mondo dell’astronomia, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alla scienza attraverso esperienze coinvolgenti, accessibili e stimolanti. Organizza e guida sessioni di osservazione astronomica pensate non solo come momenti divulgativi, ma come vere e proprie occasioni di meraviglia e scoperta, in cui il piacere dell’esplorazione si unisce alla curiosità scientifica.
Il suo operato coniuga rigore e passione, trasformando concetti complessi in esperienze comprensibili e affascinanti per persone di tutte le età. Progetta percorsi educativi, eventi tematici e laboratori interattivi, collaborando con esperti, educatori e artisti per costruire un dialogo creativo tra scienza, cultura e immaginazione.
All’interno del contesto associativo, il suo ruolo contribuisce a sviluppare una nuova sensibilità verso il cosmo e il pensiero scientifico, promuovendo una cultura della conoscenza fondata sull’inclusione, sul gioco e sull’osservazione attiva del cielo.
Le attività sviluppate da Lillo ruotano attorno all’intersezione tra astronomia, educazione e cultura, con l’obiettivo di rendere i contenuti legati all’universo accessibili, coinvolgenti e socialmente generativi. Attraverso osservazioni guidate, laboratori esperienziali, installazioni multimediali e percorsi narrativi, il cielo diventa un pretesto per creare relazioni, stimolare il dialogo e costruire comunità.
Una parte essenziale del suo impegno consiste nel progettare esperienze educative e culturali che trasformino fenomeni astronomici complessi in occasioni di meraviglia condivisa, utilizzando un linguaggio comprensibile e suggestivo. Cura la conduzione di sessioni di osservazione del cielo e l’uso di strumenti digitali come software di simulazione e visualizzazione astronomica, rendendo l’universo visibile e significativo per pubblici di tutte le età.
Integra conoscenze scientifiche in astronomia, astrofisica e cosmologia con competenze nella divulgazione, nello storytelling e nella facilitazione di gruppo, sviluppando format educativi che connettono il cielo al patrimonio culturale, alla filosofia e alla storia dell’umanità. Ogni attività è pensata per favorire l’incontro tra persone, stimolare la curiosità reciproca e creare contesti dove la conoscenza si intreccia alla relazione.
Attraverso il proprio ruolo, contribuisce a costruire spazi di cooperazione e ascolto, agendo come facilitatore di dinamiche collettive e promuovendo una cultura dell’astronomia intesa non solo come sapere scientifico, ma come esperienza trasformativa e condivisa. In questo senso, il cielo diventa uno specchio relazionale, un territorio comune dove generazioni diverse, linguaggi e vissuti possono ritrovarsi in un’esperienza di stupore, apprendimento e apertura.
Nel contesto associativo, le attività svolte da questa figura rafforzano il tessuto sociale, favoriscono legami autentici e incoraggiano una partecipazione attiva basata sulla meraviglia, sull’inclusività e sul riconoscimento reciproco. L’astronomia, quindi, si trasforma in una forma di mediazione culturale e umana, capace di unire, ispirare e generare nuove forme di collaborazione.
(Chief Coordinator - WB)
Background: Pilota Commerciale e Istruttore di Volo, ha maturato una solida esperienza in progetti internazionali di ricerca nel settore aeronautico. Ha coordinato lo sviluppo di diversi simulatori di volo, tra cui l’Airbus SAF101, utilizzato nel progetto Mediterranean Free Flight, un programma di ricerca promosso da Eurocontrol ed ENAV, oltre all’IFR Trainer, un simulatore dedicato all’addestramento al volo strumentale. Ha inoltre guidato la realizzazione di ONet Workspace, una piattaforma digitale impiegata dalle compagnie aeree di linea per la gestione della flotta e degli equipaggi, il monitoraggio CAMO, la manutenzione e il controllo in tempo reale dei voli. Ha una formazione in elettronica, maturata nell’ambito delle scienze aeronautiche, con una specializzazione nella progettazione e integrazione di sistemi avionici complessi. Possiede competenze specifiche nei sistemi ad alta affidabilità, nelle piattaforme digitali collaborative e negli strumenti informatici dedicati alla mobilità aerea e alla formazione dei piloti. È esperto nello sviluppo software completo (full-stack), nella creazione di infrastrutture informatiche su cloud e nella gestione di dati e sistemi interconnessi, operando sempre con grande attenzione alla sicurezza, alla scalabilità e alla capacità di far dialogare tecnologie diverse tra loro.
Smart Mobility Program
All’interno dello Smart Mobility Program, Alarico svolge un ruolo di coordinamento strategico e tecnico, supervisionando l’integrazione dell’intera infrastruttura digitale e operativa del progetto. Garantisce la coerenza tecnica tra sistemi aeronautici, terrestri e digitali, assicurando che ogni componente contribuisca in modo sinergico alla costruzione di un ecosistema interconnesso e fluido.
È responsabile dello sviluppo di architetture interoperabili, capaci di connettere in tempo reale aeromobili, droni, veicoli autonomi e piattaforme dati, permettendo una gestione dinamica ed efficiente dei flussi operativi. Definisce gli standard di sistema, governa le politiche di cybersicurezza e struttura l’organizzazione dei flussi informativi, con particolare attenzione all’integrazione di moduli avionici avanzati.
Alarico cura anche la progettazione delle interfacce uomo-macchina (UI/UX), con l’obiettivo di assicurare usabilità, chiarezza operativa e efficacia comunicativa per piloti, ingegneri e tecnici di bordo e di terra. Il suo approccio coniuga rigore ingegneristico con sensibilità operativa, offrendo strumenti realmente funzionali all’operatività quotidiana.
Guida inoltre i programmi formativi avanzati destinati alle figure professionali coinvolte, sviluppando percorsi didattici che riflettono la complessità crescente dei sistemi e delle competenze tecniche e trasversali richieste per gestirli in sicurezza.
In qualità di nodo strategico tra team di sviluppo, partner industriali, enti accademici e responsabili operativi, Alarico contribuisce in modo determinante alla realizzazione di una mobilità aerea intelligente, sicura e sostenibile, pienamente coerente con la missione sistemica e collaborativa del progetto.
All’interno dello Smart Mobility Program, Alarico svolge un ruolo centrale nella progettazione, implementazione e supervisione tecnica dell’intera infrastruttura digitale e operativa del progetto. Il suo compito principale è coordinare l’integrazione tra sistemi aeronautici, terrestri e digitali, assicurando che tutte le componenti—dai veicoli intelligenti agli ambienti software, dalle reti dati ai sistemi avionici—lavorino in modo armonico e interoperabile per creare un ecosistema fluido, scalabile e interconnesso.
Le attività da lui guidate comprendono:
la definizione dell’architettura di sistema, con progettazione di moduli interoperabili in grado di connettere in tempo reale aeromobili, droni, veicoli autonomi, infrastrutture di terra e piattaforme cloud;
la gestione dei flussi informativi e operativi, attraverso la strutturazione di reti sicure e resilienti, l’adozione di protocolli di comunicazione standardizzati e la supervisione delle policy di cybersicurezza;
l’integrazione di sistemi avionici avanzati, in particolare per i velivoli sperimentali Zephyrus, con l’obiettivo di testare in ambiente reale funzionalità intelligenti, sistemi di controllo adattivo e interfacce operative ibride.
Un’altra area chiave è la progettazione delle interfacce uomo-macchina (UI/UX) per operatori in volo e a terra: Alarico sviluppa ambienti digitali intuitivi e ad alta usabilità, capaci di garantire chiarezza operativa, riduzione del carico cognitivo e affidabilità decisionale per piloti, manutentori, tecnici di bordo e controllori a terra.
In parallelo, guida lo sviluppo di programmi formativi avanzati, strutturando percorsi educativi modulari e professionalizzanti per le figure chiave coinvolte nel progetto (piloti, ingegneri di sistema, operatori UTM, tecnici avionici), integrando simulazione immersiva, training digitale e formazione situazionale in linea con i requisiti operativi reali.
In qualità di nodo strategico e operativo tra i team di sviluppo tecnologico, i partner industriali, le università e i decisori operativi, Alarico garantisce l’allineamento tra visione progettuale e implementazione concreta, contribuendo attivamente alla realizzazione di un modello di mobilità aerea intelligente, cooperativa, sicura e sostenibile, basato su tecnologie aperte, scalabilità territoriale e valore sociale misurabile.
Aviation Specialists
CPT Gaetano Rizzi
Gaetano supervisiona e coordina le attività legate alle operazioni di volo e alla formazione degli equipaggi, garantendo elevati standard di sicurezza, efficienza operativa e conformità normativa. Le sue attività si svolgono all’interno di un contesto specialistico che comprende la formazione aeronautica avanzata, le operazioni sperimentali e i voli di misura e test connessi a progetti di ricerca e innovazione nel settore dell’aviazione leggera e sostenibile.
Coordina la pianificazione delle missioni di volo, la gestione degli equipaggi e i rapporti con le autorità aeronautiche, assicurando che ogni attività sia svolta nel rispetto delle normative vigenti e degli obiettivi tecnici e formativi dell’associazione. In particolare, contribuisce alla definizione e alla gestione delle operazioni aeree promosse da Lizard nell’ambito di interventi medico-sanitari, ponti aerei di supporto territoriale e progetti a carattere umanitario o ambientale, dove l’aviazione diventa uno strumento operativo al servizio della comunità.
In parallelo, si occupa del coordinamento della formazione e del mantenimento delle competenze degli equipaggi, curando i programmi di addestramento, l’aggiornamento continuo e la standardizzazione operativa, con particolare attenzione alle missioni complesse e alle condizioni operative non convenzionali.
Il suo ruolo integra competenza tecnica, visione sistemica e capacità organizzativa, offrendo un contributo essenziale alla qualità e alla sicurezza delle operazioni aeree svolte in ambito educativo, sperimentale e di pubblica utilità.
Gaetano Rizzi, con oltre 24.000 ore di volo e un solido background militare, commerciale e accademico, assume la guida delle operazioni di volo nel contesto delle sperimentazioni operative condotte dall’associazione, garantendo massima efficienza, sicurezza e conformità normativa. In qualità di Direttore delle Operazioni, è responsabile della supervisione e del coordinamento dell’intera struttura operativa, curando la pianificazione dei voli, la gestione degli equipaggi, la standardizzazione delle procedure e il controllo delle performance operative.
Assicura il rispetto delle normative EASA ed ENAC in materia di sicurezza e qualità delle operazioni aeree, e gestisce i rapporti con le autorità aeronautiche, supportando audit, certificazioni e processi ispettivi. Coordina inoltre l’implementazione dei sistemi di gestione della sicurezza (SMS) e dei programmi di monitoraggio dei dati di volo (FDM).
Parallelamente, nel ruolo di Responsabile della Formazione e del Mantenimento dei Piloti, forte della sua esperienza come TRI A320 e docente universitario per la Guardia di Finanza, dirige il dipartimento addestramento equipaggi, sviluppando e aggiornando i programmi di formazione iniziale, ricorrente e specifica (type rating, command course, MCC, CRM, ecc.). Coordina l’attività di TRI e TRE, assicurando la piena conformità normativa (Part-ORA, Part-FCL) e promuovendo l’adozione di metodologie formative avanzate, come il training evidence-based, l’uso di scenari simulati e la gestione delle minacce.
Conduce direttamente sessioni formative teoriche e pratiche, anche in qualità di istruttore e esaminatore, monitorando la qualità dell’addestramento e promuovendo la standardizzazione operativa. Il suo approccio integra innovazione tecnologica, aggiornamento continuo e attenzione alla dimensione umana del volo.
Nel corso della sua carriera, ha ricoperto ruoli di grande rilievo e responsabilità, tra cui quello di pilota personale di Papa Giovanni Paolo II, esperienza che testimonia l’alto livello di fiducia e professionalità riconosciutogli a livello internazionale. È stato inoltre Accountable Manager di Epson Meteo, contribuendo alla definizione di strategie operative e alla gestione integrata dell’informazione meteorologica in ambito aeronautico e mediatico.
Grazie alla sua formazione militare d’élite, alla gestione di operazioni complesse in scenari civili e istituzionali, all’esperienza come comandante in Antartide e alla capacità di coniugare competenza tecnica e visione strategica, Rizzi rappresenta un pilastro operativo e valoriale per lo sviluppo della mobilità aerea sostenibile, della formazione professionale e delle missioni aeree di interesse sociale e umanitario promosse dall’associazione.
Ing. Giuseppe Maggian
Giuseppe opera all’interno dell’associazione in qualità di ingegnere strutturale e Compliance Verification Engineer (CVE), mettendo a disposizione la propria esperienza nella certificazione EASA Part 21 e nelle analisi strutturali avanzate, con particolare competenza in materiali compositi, modellazione FEM, F&DT e dinamica strutturale. Supervisiona le attività di ricerca legate allo sviluppo dei velivoli sperimentali Zephyrus One e Zephyrus 19, contribuendo alla definizione delle specifiche strutturali e alla verifica della loro certificabilità. In un contesto rigorosamente no profit, volto alla costruzione di un ecosistema sostenibile per la mobilità aerea, Giuseppe svolge un ruolo chiave nel coordinamento tecnico tra l’associazione e le aziende partner associate, che curano gli aspetti progettuali e costruttivi con finalità commerciali. In questa funzione, agisce come ingegnere di collegamento, assicurando coerenza tecnica e continuità tra gli obiettivi statutari dell’associazione e le attività di sviluppo svolte in collaborazione con il mondo industriale.
Giuseppe Maggian è un ingegnere aeronautico con oltre vent’anni di esperienza internazionale nel settore aerospaziale, specializzato in strutture, certificazione e conformità normativa. Le sue competenze principali includono:
CVE – Compliance Verification Engineer per EASA Part 21, con esperienza diretta in ambito CS-23, CS-25, CS-STAN e CS-VLA.
Certificazione di modifiche e riparazioni strutturali, sia maggiori che minori, con preparazione e approvazione di documentazione di conformità.
Analisi strutturali avanzate (statica, dinamica, risposta in frequenza) su componenti in materiali metallici e compositi, utilizzando FEM e calcoli manuali.
Gestione di GFEM (Global Finite Element Models) e validazione strutturale di parti complesse (fusioliera, impennaggi, telai motore, carrelli, supporti avionici).
Analisi F&DT (Fatigue & Damage Tolerance), compresa la verifica di durabilità e tolleranza ai danni.
Esperienza con software CAE e FEM: NASTRAN, MARC, PATRAN, MENTAT, CATIA-V5, ENOVIA, ANSYS, NX.
Attività su infrastrutture aeroportuali, come il progetto per il sistema ILS e cablaggio in fibra ottica all’aeroporto di Linate.
Esperienza con operatori AOC, supportando attività di compliance monitoring.
Background accademico solido, con laurea magistrale in Ingegneria Aeronautica (strutture) al Politecnico di Milano.
Ottima padronanza dell’inglese tecnico, usato correntemente in ambito lavorativo.
Esperienza pratica su velivoli storici in legno e possesso di licenza di pilota privato.
Maggian unisce competenze tecniche e capacità di verifica normativa, rendendolo una figura completa per progetti aeronautici strutturali e di certificazione.
Erik Dattilo
Erik ricopre il ruolo di Responsabile Sviluppo Software e Sistemi Embedded, contribuendo alla progettazione di architetture digitali avanzate per l’integrazione tra software, firmware e dispositivi avionici. Vanta oltre 20 anni di esperienza professionale maturata in contesti internazionali nei settori aerospace, embedded systems, simulazione e controllo elettronico, avendo partecipato a progetti complessi, tra cui collaborazioni con NASA Progetto SOFIA (Stratospheric Observatory for Infrared Astronomy) e lo sviluppo di sistemi per l’aviazione commerciale.
Nel suo ruolo, coordina lo sviluppo di soluzioni digitali complesse per simulatori, interfacce di controllo e ambienti operativi aeronautici, garantendo elevati standard di affidabilità, prestazioni e sicurezza funzionale. Le sue competenze coprono una vasta gamma di linguaggi di programmazione (tra cui C, C++, C#, Java, PHP, Javascript) e ambienti di sviluppo su sistemi Linux e Windows, con esperienza diretta anche nello sviluppo firmware per microcontrollori, database management e progettazione full-stack.
Erik unisce una solida formazione tecnica in elettronica e telecomunicazioni a una naturale attitudine per la gestione di progetto, la progettazione software e l’analisi dei requisiti. Nell’ambito associativo, mette tali competenze al servizio della ricerca e sperimentazione tecnologica per le piattaforme Zephyrus, contribuendo allo sviluppo di un ecosistema digitale integrato orientato alla mobilità sostenibile, in linea con la missione no profit dell’associazione. La sua funzione strategica supporta l’integrazione tra ricerca, sviluppo applicativo e trasferimento tecnologico verso i partner industriali.
CPT Renato Cortelletti
Renato Cortelletti ricopre il ruolo di Referente Operativo per il Training, coordinando le attività formative teoriche e pratiche dei piloti, con particolare attenzione alla standardizzazione e al mantenimento delle competenze. Supporta attivamente il training in volo e su simulatore, operando come istruttore certificato per SEP/MEP, IFR e G1000. La sua esperienza pluridecennale garantisce qualità, rigore e continuità nei percorsi formativi.
Con una carriera ultratrentennale nel settore dell’aviazione, Renato rappresenta una figura di riferimento nella formazione e nell’operatività del volo, con una solida esperienza sia nel volo executive che nell’istruzione avanzata. È titolare di una licenza ATPL EASA (IT FCL 4415), valida e corrente, nonché di una FAA Airline Transport Pilot Licence e di una FAA Commercial Pilot Licence. Detiene inoltre una licenza PPL britannica, dimostrando una piena operatività in contesti internazionali.
Nel corso della sua carriera ha accumulato oltre 10.800 ore di volo, di cui più di 7.000 in equipaggio multiplo (multicrew), 2.900 come istruttore e 3.500 come comandante (PIC) su velivoli monomotore e bimotore (SEP/MEP). La sua lunga esperienza operativa include incarichi come pilota aziendale su jet di categoria executive quali Dassault Falcon FA-20, Gulfstream III, Learjet 60, Hawker 800XP e Hawker 750, anche in scenari complessi e ad alta intensità operativa.
In ambito formativo, è abilitato come Flight Instructor (FI), Instrument Rating Instructor (IRI) e Class Rating Instructor (CRI) per SEP e MEP, con una qualificazione specifica come istruttore su sistema avionico Garmin G1000, sia per la parte teorica che pratica. È inoltre CAT II rated, abilitato cioè ad operazioni di avvicinamento e atterraggio in condizioni di bassa visibilità, segno di un’elevata preparazione tecnica.
Renato ha svolto per oltre 30 anni attività di istruzione presso l’Aero Club di Milano, formando generazioni di piloti civili e professionali, e contribuendo in modo continuativo alla diffusione della cultura aeronautica in Italia. Ha fatto parte della commissione per il rinnovo della flotta dell’Aero Club d’Italia, offrendo le sue competenze nella valutazione tecnica e operativa di aeromobili per finalità addestrative e istituzionali.
All’interno dell’associazione, Renato mette a disposizione la propria esperienza professionale, didattica e operativa per supportare sia lo sviluppo delle piattaforme sperimentali Zephyrus, sia le attività formative, con un ruolo strategico nell’integrazione tra innovazione aeronautica, sicurezza operativa e trasferimento delle competenze. Il suo contributo si colloca pienamente nella missione no profit dell’associazione, volta a promuovere una mobilità sostenibile e una formazione aeronautica d’avanguardia.
Ing. Giorgio Biasi
Giorgio, in qualità di Ingegnere Aeronautico, opera come consulente Compliance Monitoring Manager (CMM), supportando l’associazione nell’implementazione di un sistema strutturato di controllo della conformità normativa, in linea con i requisiti richiesti dagli standard aeronautici internazionali, in particolare nell’ambito delle operazioni sperimentali e dello sviluppo tecnologico.
Il suo ruolo consiste nel monitorare l’aderenza ai regolamenti applicabili, individuare eventuali non conformità e proporre azioni correttive e preventive che garantiscano l’allineamento continuo del progetto alle normative EASA, ENAC e ICAO, dove applicabili. In qualità di figura indipendente e trasversale, Giorgio collabora attivamente con i team tecnici, i referenti di progetto e i partner industriali, contribuendo alla definizione delle procedure, alla tracciabilità dei processi e alla gestione documentale legata alla qualità e alla sicurezza operativa.
All’interno dello Smart Mobility Program, la sua attività assume un valore strategico nel consolidare una cultura della conformità integrata fin dalle fasi iniziali di sviluppo, supportando l’affidabilità tecnica e organizzativa delle piattaforme Zephyrus e del modello operativo associativo.
In ambito aeronautico, Giorgio, referente principale di FlyValue fornisce supporto specialistico a operatori aerei e aziende che operano nel trasporto commerciale o nei lavori aerei, nel rispetto delle normative europee (in particolare EU 965/2012). L’azienda è attiva anche nella consulenza tecnica per la gestione della manutenzione aeronautica, secondo il regolamento EU 1321/2014, offrendo un’assistenza qualificata nella gestione tecnica della flotta, nella documentazione CAMO e negli aspetti di conformità regolatoria.
Realizza inoltre valutazioni tecniche e perizie aeronautiche, curando ispezioni fisiche e verifiche documentali di aeromobili e elicotteri, sia per finalità di compravendita che di leasing. Queste attività sono svolte da tecnici certificati con licenza Part-66.
Nel campo dell’ingegneria, la società possiede competenze approfondite nella progettazione aeronautica, con particolare attenzione allo sviluppo di soluzioni ingegneristiche personalizzate. Questo include la progettazione di sistemi elettrici e avionici per l’aviazione civile, oltre alla capacità di realizzare dispositivi e sistemi tecnici su specifiche fornite dai clienti.
FlyValue è anche attiva nella prototipazione, sia rapida additiva che sottrattiva, supportando lo sviluppo di modelli e componenti in tempi ridotti, con applicazioni nei settori industriale, veicolare e aerospaziale.
Infine, nel settore dei droni, l’azienda fornisce assistenza completa per operatori UAS, aiutandoli nella predisposizione della documentazione e nell’ottenimento delle autorizzazioni secondo i requisiti ENAC.
Nel complesso, FlyValue unisce competenze regolatorie, tecniche e progettuali per offrire soluzioni integrate, flessibili e ad alto contenuto tecnico, rivolte a un’ampia gamma di soggetti attivi nella mobilità aerea avanzata e nella tecnologia aerospaziale.
Dr. Imer Silvestri
Imer fornisce supporto strategico al programma Smart Mobility attraverso l’analisi statistica dei flussi di mobilità. Grazie alla sua formazione in Scienze Statistiche e alla sua esperienza nel monitoraggio dei movimenti turistici e territoriali, contribuisce a rendere le sperimentazioni più affidabili, orientando lo sviluppo delle rotte e delle soluzioni operative sulla base di dati reali e modelli predittivi.
Imer Silvestri è uno specialista in statistica applicata alla mobilità turistica e territoriale, con una solida formazione accademica in Scienze Statistiche e una vasta esperienza nell’analisi dei flussi di persone su scala nazionale e globale. È titolare di un ufficio di statistica con sede in Ungheria, struttura che si configura come una specializzazione strategica per il programma Smart Mobility, offrendo un supporto fondamentale nell’interpretazione dei dati reali, nella validazione delle ipotesi progettuali e nel monitoraggio dei comportamenti di mobilità legati alle sperimentazioni in corso.
Attraverso questa attività, Imer contribuisce a migliorare l’affidabilità, la pertinenza e l’efficacia delle soluzioni testate, garantendo che le scelte tecnologiche, operative e infrastrutturali siano basate su evidenze statistiche robuste e sintonizzate sulle reali esigenze dei territori. Il suo lavoro si fonda sull’elaborazione di dati complessi relativi agli spostamenti delle persone, impiegando strumenti di analisi geostatistica, machine learning, modelli predittivi della domanda e indicatori socio-economici.
In ambito aeroportuale, Imer opera come consulente per numerosi aeroporti europei e internazionali, supportando le autorità di gestione nello studio e nella valutazione di rotte aeree, nell’analisi origin-destination, e nella definizione di strategie di sviluppo dei collegamenti in funzione dei bacini di utenza e dei trend evolutivi della domanda.
Il suo approccio multidisciplinare integra rigore scientifico, lettura sistemica dei fenomeni sociali e capacità applicativa, rendendolo una figura essenziale per il disegno di sistemi di mobilità intelligente e sostenibile. All’interno dell’associazione, il suo contributo rafforza la capacità progettuale, predittiva e valutativa del programma, rendendo i modelli sperimentali più aderenti al contesto reale e più efficaci nel generare impatto territoriale misurabile.
Dr. Marcy Martini
All’interno dell’organizzazione, la figura responsabile della gestione delle risorse umane con focus sull’area training e operations svolge un ruolo cruciale nel garantire la formazione continua, la conformità normativa e la tracciabilità dei processi operativi relativi al personale tecnico e di volo.
Oltre a seguire il ciclo completo della formazione per piloti, assistenti di volo, ingegneri di manutenzione, tecnici di bordo e personale OCC, si occupa della pianificazione, monitoraggio e validazione di tutte le attività post-volo, assicurando che le procedure operative siano coerenti con le normative vigenti e con gli standard interni di sicurezza ed efficienza.
Questa figura coordina la gestione documentale e digitale dei rapporti di volo, verifica la correttezza dei logbook, dei report di bordo, delle anomalie riscontrate e dei follow-up operativi, fungendo da collegamento tra l’area flight, il CAMO, il safety manager e il compliance monitoring. Il suo intervento è determinante per garantire che ogni missione venga chiusa correttamente, con tutte le verifiche eseguite e i dati raccolti in modo completo e affidabile.
In parallelo, cura la progettazione e gestione dei piani formativi, il monitoraggio delle scadenze, l’organizzazione dei corsi (in presenza e online) e la tracciatura di competenze e abilitazioni. Collabora con i dipartimenti di addestramento, supervisiona le piattaforme e-learning e mantiene aggiornati manuali, programmi e syllabus secondo i requisiti regolatori EASA ed ENAC.
Attraverso un’analisi costante dei risultati formativi e operativi, questa figura contribuisce al miglioramento continuo dell’organizzazione, garantendo che ogni membro del team operi in condizioni di preparazione, sicurezza e conformità. Il suo ruolo integra in modo organico formazione, qualità, operazioni e gestione del rischio, diventando un punto di riferimento trasversale tra reparti tecnici, strutture operative e funzioni di governance.
Marcy possiede una solida preparazione giuslavoristica, maturata nel ruolo di consulente del lavoro, con particolare esperienza nel settore del trasporto aereo. Ha operato stabilmente all’interno di compagnie aeree di linea, ricoprendo incarichi di responsabilità nei reparti ufficio personale, ufficio training e ufficio consuntivazione, sviluppando una visione completa delle dinamiche organizzative e operative che regolano il ciclo di vita del personale in ambito aeronautico.
Tra le sue competenze chiave si evidenziano:
Gestione amministrativa e contrattuale del personale, con approfondita conoscenza delle normative EASA in materia di lavoro, contrattazione collettiva, turnazione, orari e trattamento economico del personale navigante e tecnico.
Tracciamento e validazione della formazione obbligatoria, inclusi corsi iniziali e ricorrenti (recurrent training), gestione delle scadenze formative, abilitazioni e certificazioni richieste per ciascun profilo professionale in conformità alle normative EASA/ENAC.
Organizzazione e gestione delle anagrafiche di competenza, aggiornamento dei dossier personali e tracciabilità delle competenze tecnico-operative, anche attraverso l’utilizzo di piattaforme digitali dedicate.
Gestione e verifica delle attività post-volo e dei cicli consuntivi, con particolare attenzione alla corretta attribuzione delle ore di servizio, alla coerenza dei report di volo e alla validazione delle attività svolte da equipaggi e personale tecnico in ottica di rendicontazione.
Relazione con enti di formazione, autorità di vigilanza e fornitori di servizi HR, gestione dei flussi informativi tra le diverse funzioni aziendali e supporto alle ispezioni o audit interni ed esterni.
Capacità di lettura dei fabbisogni organizzativi, analisi di carichi di lavoro e supporto nella definizione delle politiche del personale, con una visione orientata all’equilibrio tra efficienza operativa e benessere delle risorse.
Sul piano personale, dimostra precisione, affidabilità e una spiccata capacità di organizzazione, con attitudine al lavoro in contesti regolati e multidisciplinari. È in grado di operare in ambienti strutturati, in sinergia con diverse funzioni aziendali (flight operations, HR, compliance, safety), facilitando la circolazione delle informazioni e promuovendo una cultura della tracciabilità e della conformità. La sua esperienza diretta sul campo le consente di offrire un supporto altamente concreto, pratico e orientato alla risoluzione.
Wellness Specialists
Luca Dal Sasso
Coordinamento Gruppo Ricerca e Innovazione Alimentare – Alimentazione funzionale in mobilità
All’interno dell’ecosistema Lizard, il responsabile del Coordinamento per la Ricerca e Innovazione Alimentare svolge un ruolo strategico nella progettazione di soluzioni alimentari funzionali, pensate per l’utilizzo in ambienti a elevata specificità operativa, come le clubhouse aeroportuali e i velivoli in volo. In particolare, il lavoro si concentra sulla trasformazione controllata di materie prime amidacee, come cereali e tuberi, in pasti sani, bilanciati e facilmente fruibili in condizioni di mobilità.
Questa figura guida un team multidisciplinare composto da tecnologi alimentari, nutrizionisti, chef di sviluppo, esperti di logistica e sostenibilità, con l’obiettivo di generare innovazione attraverso un approccio integrato e scientificamente fondato. Il processo progettuale non si limita alla preparazione gastronomica, ma abbraccia l’intero ciclo di vita del prodotto, dalla selezione varietale alla validazione nutrizionale, fino alla definizione delle logiche distributive e di tracciabilità.
Ambiti di responsabilità principali:
Definizione dei criteri nutrizionali e funzionali, in dialogo con specialisti della nutrizione e della medicina aeronautica, per rispondere ai bisogni specifici di piloti, passeggeri e operatori in condizioni di volo o di permanenza prolungata in aeroporto;
Supervisione dei processi di trasformazione agroalimentare delle principali materie prime vegetali (riso, miglio, grano saraceno, avena, patate, batate), con attenzione all’equilibrio tra densità nutrizionale, conservabilità e compatibilità logistica (peso, ingombro, durata, temperatura);
Sperimentazione di tecnologie e metodi di conservazione naturali, come la disidratazione, la fermentazione, la cottura a bassa temperatura o sottovuoto, finalizzati a preservare la qualità organolettica e nutrizionale degli alimenti senza ricorso a conservanti artificiali;
Progettazione di menù modulari, flessibili e adattabili ai diversi momenti e luoghi di consumo: pasti leggeri pre-volo, snack funzionali da cabina, combinazioni specifiche per il controllo di glicemia, idratazione o energia in volo;
Coordinamento dei test di validazione (organolettici, nutrizionali, logistici), per garantire che ogni prodotto sia conforme ai criteri di gradevolezza, stabilità, sicurezza e facilità di distribuzione nell’ambito avio e aeroportuale;
Integrazione dei flussi alimentari con le infrastrutture digitali, attraverso sistemi intelligenti di etichettatura, tracciabilità e interfaccia con le piattaforme di prenotazione pasti e consumo responsabile, in collaborazione con i team digitali e logistici.
Il coordinatore lavora in stretta sinergia con produttori agricoli e fornitori locali, promuovendo una filiera sostenibile e tracciata, capace di valorizzare le eccellenze territoriali e tradurre la qualità degli ingredienti in proposte alimentari adatte alla mobilità contemporanea.
All’interno di Lizard, questa figura è chiamata a sviluppare un nuovo paradigma alimentare, replicabile in una pluralità di contesti, non solo aeronautici. Il suo lavoro contribuisce alla costruzione di una cultura dell’alimentazione consapevole in mobilità, orientata alla salute, alla funzionalità e alla sostenibilità, con applicazioni potenziali in hub intermodali, campus formativi, comunità mobili, missioni scientifiche e ambienti isolati.
Attraverso una visione sistemica e una capacità concreta di tradurre conoscenza in soluzioni operative, il Coordinatore rappresenta uno dei nodi chiave della trasformazione Lizard: dove nutrizione, tecnologia, benessere e logistica convergono per immaginare nuovi scenari di vita e viaggio.
Luca – Coordinatore della trasformazione alimentare per la mobilità aerea e le Clubhouse
All’interno dell’ecosistema progettuale che connette benessere, nutrizione e innovazione nella mobilità sostenibile, Luca ricopre un ruolo chiave come coordinatore del gruppo dedicato alla trasformazione di materie prime naturali, in particolare cereali e patate, per la realizzazione di pietanze funzionali destinate sia al servizio a bordo dei velivoli che alle Clubhouse territoriali.
Il suo profilo si distingue per un ampio spettro di competenze, che spaziano dall’ambito tecnico-alimentare a quello gestionale e operativo, con una solida padronanza delle problematiche legate alla sostenibilità, alla logistica in ambienti mobili e alle normative sanitarie.
Sul piano tecnico, Luca possiede una conoscenza approfondita delle tecniche di trasformazione alimentare applicate ai cereali e ai tuberi, con particolare attenzione alla creazione di prodotti leggeri, conservabili e bilanciati sul piano nutrizionale, pensati per chi viaggia o opera in condizioni particolari come le cabine pressurizzate. La sua competenza si estende alle metodologie di conservazione naturale, quali disidratazione, cottura sottovuoto e fermentazione, strumenti fondamentali per preservare qualità e shelf-life senza ricorrere a sostanze additive.
Dal punto di vista gestionale, Luca è in grado di coordinare team multidisciplinari e di guidare progetti complessi lungo l’intero ciclo: dalla selezione delle materie prime alla prototipazione, dalla validazione funzionale alla standardizzazione dei processi. È responsabile della tracciabilità, qualità e documentazione tecnica, e cura in prima persona il dialogo con fornitori locali e aziende partner che rispondono a criteri di filiera etica e sostenibile.
Operativamente, Luca sa adattare ogni proposta alimentare alle condizioni reali del servizio in volo, gestendo vincoli fisici (spazio, tempi di manipolazione), tecnici (packaging, temperatura, stabilità) e normativi (HACCP, etichettatura, logistica certificata). È in grado di progettare pietanze modulari, porzionate e preassemblate, pronte all’uso in ambienti a risorse limitate e ad alta rotazione. Supervisiona inoltre test organolettici, nutrizionali e funzionali, per garantire gusto, digeribilità, stabilità e gradimento dell’utente finale.
Oltre alle competenze tecnico-operative, Luca porta nel suo lavoro un insieme di soft skills strategiche:
una visione sistemica, per connettere alimentazione, mobilità e impatto ambientale;
creatività applicata, per innovare anche in contesti vincolati da regole o limiti fisici;
capacità di problem solving pratico, per affrontare ostacoli reali nella produzione e distribuzione del cibo in movimento;
attenzione etica verso modelli alimentari consapevoli, replicabili e orientati al benessere.
Grazie alla sua comunicazione efficace e al naturale orientamento al lavoro integrato, Luca rappresenta una figura di riferimento nel coniugare tecnica, visione progettuale e responsabilità sociale, trasformando ingredienti semplici in soluzioni alimentari intelligenti, funzionali e sostenibili, perfettamente allineate ai nuovi paradigmi della mobilità e del benessere.
Dr. Jessica Raimondo
Coordinamento Area Mobilità Fisica e Benessere Intergenerazionale
All’interno dei programmi integrati per il benessere fisico e la salute attiva, la figura specializzata in Scienze Motorie assume un ruolo chiave nella progettazione, coordinamento e supervisione di percorsi di attività motoria destinati a tutte le fasce d’età, dai bambini e adolescenti fino agli adulti e alla terza età.
Questa figura non si occupa direttamente dell’erogazione delle attività, ma agisce come coordinatore e punto di supporto ai professionisti coinvolti, contribuendo alla costruzione di protocolli motori strutturati e personalizzati, in stretta collaborazione con educatori, fisioterapisti, medici, psicologi e altri specialisti del benessere. Il suo lavoro si concentra sull’armonizzazione delle metodologie, sull’adeguatezza dei programmi rispetto alle età, alle capacità individuali e agli obiettivi specifici, e sulla valutazione continua dell’efficacia e della qualità degli interventi.
I percorsi sono differenziati per fascia d’età e finalità, e includono:
Per bambini e ragazzi: attività motorie ludico-educative, esercizi di coordinazione, equilibrio e postura, percorsi motori e dinamici per lo sviluppo psicomotorio, con attenzione anche alla dimensione relazionale e al movimento come forma di espressione, gioco e inclusione;
Per adulti: programmi orientati al mantenimento della forma fisica, alla prevenzione della sedentarietà, al riequilibrio posturale e alla riduzione dello stress, con attività funzionali, yoga, ginnastica dolce e tecniche di rilassamento;
Per anziani: ginnastica adattata, yoga dolce, esercizi di mobilità articolare, equilibrio e tono muscolare, attività in piscina per il movimento in scarico articolare e percorsi motori mirati alla prevenzione della fragilità e delle cadute.
Questa figura contribuisce in modo determinante alla definizione dei protocolli motori, lavorando alla costruzione di linee guida che siano scientificamente fondate, sicure, inclusive e flessibili, in modo da garantire un’offerta motoria ampia, personalizzata e integrata all’interno dei contesti educativi, sanitari e comunitari in cui l’associazione o l’organizzazione opera.
È inoltre responsabile del monitoraggio dell’efficacia dei programmi, della raccolta e analisi dei dati funzionali (test motori, feedback, osservazioni qualitative), e della loro continua ottimizzazione, in funzione dell’evoluzione dei bisogni, dei profili degli utenti e dei contesti operativi.
Sul piano relazionale, questa figura deve saper costruire ponti tra discipline, promuovere il dialogo tra professionisti di settori diversi e favorire un approccio interdisciplinare e partecipativo alla promozione del benessere fisico. Dotato di empatia, ascolto e capacità organizzativa, il coordinatore diventa un facilitatore di salute attraverso il movimento, contribuendo a una cultura della mobilità come strumento quotidiano di prevenzione, crescita, inclusione e longevità attiva.
In sintesi, si tratta di una figura di regia tecnico-scientifica che accompagna e sostiene i professionisti nella progettazione e nella realizzazione di percorsi motori intergenerazionali, finalizzati al benessere integrato della persona, nel rispetto delle diverse età, condizioni e potenzialità di ognuno.
Il responsabile del coordinamento delle attività motorie è una figura laureata in Scienze Motorie, con una preparazione solida sia dal punto di vista tecnico-scientifico che gestionale. Il suo ruolo è quello di progettare, coordinare e supervisionare programmi di attività fisica rivolti a tutte le fasce d’età, dai bambini fino agli anziani, con l’obiettivo di promuovere il benessere, la salute e la mobilità funzionale in un’ottica non agonistica, ma quotidiana, inclusiva e sostenibile.
Possiede una conoscenza approfondita dell’anatomia, della fisiologia e della biomeccanica del movimento umano, ed è in grado di valutare le capacità motorie e i bisogni specifici di ogni fascia d’età o gruppo funzionale, ideando percorsi mirati che stimolino l’equilibrio, la coordinazione, la postura, la forza residua e la flessibilità, senza generare stress o sovraccarichi inutili. Le sue competenze comprendono anche l’uso consapevole e adattivo di tecniche motorie dolci, come la ginnastica posturale, lo yoga, lo stretching, e l’impiego dell’ambiente acquatico, particolarmente utile nei programmi per adulti e anziani, grazie alla possibilità di allenarsi in scarico articolare e in totale sicurezza.
Il responsabile non si limita a progettare i contenuti delle attività, ma svolge un lavoro di regia tecnica, facilitando la collaborazione tra figure diverse — fisioterapisti, medici, psicologi, educatori, istruttori sportivi — con cui costruisce protocolli di intervento personalizzati e tracciabili, calibrati sulle esigenze individuali o di piccoli gruppi. Lavora alla definizione delle linee guida metodologiche, dei criteri di valutazione e dei sistemi di monitoraggio, raccogliendo dati qualitativi e quantitativi per migliorare continuamente l’efficacia dei programmi.
È anche responsabile della gestione organizzativa e logistica delle attività, pianificando l’utilizzo degli spazi (palestre, piscine, aree esterne), coordinando i tempi, le risorse e la programmazione didattica, e garantendo che ogni attività si svolga in condizioni di sicurezza, coerenza metodologica e rispetto dei bisogni individuali. Si occupa inoltre della formazione e dell’aggiornamento continuo del personale tecnico, promuovendo una cultura del movimento fondata sulla prevenzione, sull’equilibrio psicofisico e sull’inclusione sociale.
Dal punto di vista personale e relazionale, questa figura dimostra ottime capacità comunicative e organizzative. È empatica, paziente e attenta ai segnali corporei ed emotivi delle persone, capace di motivare e accompagnare ogni individuo nel proprio percorso di benessere, indipendentemente dall’età, dalle condizioni fisiche o dal livello di esperienza. Possiede inoltre una forte attitudine alla leadership collaborativa, orientata alla valorizzazione del lavoro di squadra e alla costruzione di relazioni operative sane ed efficaci.
Infine, ha piena consapevolezza del valore sociale dell’attività motoria: sa che il movimento è uno strumento fondamentale per prevenire malattie, favorire l’autonomia, migliorare l’umore, rafforzare i legami comunitari e costruire qualità della vita. Il suo contributo è quindi centrale in ogni progetto che intenda promuovere una visione integrata del benessere umano, attraverso l’attivazione del corpo in modo intelligente, adattato e continuo nel tempo.
.
Labs Specialists
Craftsmanship & Prototyping Lab
Prototyping Support Team Specialists
I Craftsmanship & Prototyping Labs rappresentano un insieme coordinato di laboratori distribuiti, nati per offrire supporto tecnico avanzato alla progettazione, alla sperimentazione materiale e alla realizzazione di prototipi funzionali in diversi ambiti applicativi: aerospazio, mobilità, design industriale, tecnologie sostenibili e ricerca applicata.
Questi spazi non costituiscono un unico laboratorio centralizzato, ma una rete diffusa e interconnessa di officine specialistiche, ciascuna focalizzata su specifiche competenze e materiali, in grado di operare in modo coordinato per coprire l’intero ciclo di sviluppo: dalla modellazione concettuale alla prototipazione fisica, fino alla validazione tecnica e funzionale.
Questa rete è resa possibile grazie a una cooperazione trentennale con maestranze selezionate, artigiani esperti e giovani apprendisti altamente formati, che hanno costruito nel tempo un sistema sinergico capace di affrontare qualsiasi tipo di manufattura complessa, integrando saperi artigiani e tecnologie di frontiera.
All’interno dei Craftsmanship & Prototyping Labs trovano spazio diverse unità operative complementari:
Laboratori di prototipazione strutturale per la lavorazione manuale e semi-meccanica di legno tecnico, resine composite, fibre naturali e stratificati. Questi spazi sono ideali per realizzare mock-up, allestimenti, strutture leggere e geometrie ergonomiche.
Officine specializzate in materiali avanzati per la trasformazione di carbonio, vetroresina, aramide, titanio e alluminio aeronautico, dotate di attrezzature per laminazione, taglio, rifinitura e trattamenti superficiali.
Unità di additive manufacturing dedicate alla stampa 3D professionale (FDM, SLA, SLS, materiali compositi), per la produzione di prototipi tecnici, parti funzionali, involucri e strutture leggere ad alta complessità.
Reparti CNC e macchine utensili a controllo numerico per l’asportazione di materiale (torni, frese, centri a 3 e 5 assi), capaci di lavorare metalli, plastiche tecniche e materiali stratificati con alta precisione.
Zone di finitura e post-processing dove si effettuano verniciatura, carteggiatura, anodizzazione e trattamenti estetici o funzionali per il completamento dei manufatti.
Ogni laboratorio è connesso a un’infrastruttura digitale comune basata su sistemi CAD/CAM e modellazione parametrica, che consente la progettazione collaborativa e la traslazione diretta dei modelli digitali nelle macchine di produzione, garantendo tracciabilità, coerenza progettuale e qualità esecutiva.
I Craftsmanship & Prototyping Labs svolgono anche una funzione formativa e sperimentale, ospitando workshop tecnici, percorsi di apprendimento esperienziale, formazione artigiana di nuova generazione e attività di trasferimento tecnologico tra ricerca e industria.
Grazie alla distribuzione intelligente delle competenze, questi laboratori integrati offrono estrema flessibilità operativa, permettendo di sviluppare in modo rapido e controllato progetti su misura, anche ad alto contenuto tecnologico e costruttivo, mantenendo però il valore umano e concreto della realizzazione artigianale. Si configurano quindi come un ecosistema produttivo aperto, in cui tradizione, innovazione e cultura del fare si uniscono per generare soluzioni tangibili, sostenibili e replicabili.
Lab for Social Design
Transnational Research Collective for Cooperative Macroeconomics
Lab for Social Design
Il Lab for Social Design è un ambiente di simulazione avanzato, nato con l’obiettivo di esplorare e testare nuove forme di gestione macroeconomica e modelli politico-organizzativi alternativi, basati sul paradigma della cooperazione e su logiche distribuite, inclusive e adattive. Si configura come uno spazio di ricerca sperimentale ad alta complessità, che integra intelligenza artificiale, modelli computazionali dinamici e strumenti di simulazione sistemica per indagare scenari economici, sociali e istituzionali del futuro.
Al centro del lavoro del laboratorio vi è la convinzione che le attuali strutture di governance, pianificazione e allocazione delle risorse siano inadeguate ad affrontare la complessità e l’interdipendenza dei sistemi globali contemporanei. Per questo motivo, il Lab for Social Design sperimenta architetture economiche emergenti, come quelle basate su reti di cooperazione decentralizzate, economia circolare, redistribuzione automatizzata delle risorse, credito mutualistico e scambio non lineare di valore, con un focus particolare sull’impatto sociale e ambientale a lungo termine.
Il gruppo di lavoro è composto da ricercatori e analisti provenienti da diversi Paesi europei e nordamericani, accomunati da una forte competenza nelle scienze politiche, nella macroeconomia, nella teoria dei sistemi complessi e nell’etica computazionale. Questi professionisti operano in modo distribuito e coordinato, sfruttando le potenzialità offerte dalla piattaforma ONet Workspace, un’infrastruttura digitale collaborativa che integra moduli di intelligenza artificiale conversazionale, predittiva e generativa, applicati all’analisi di scenari politici, alla simulazione di comportamenti economici collettivi e alla co-progettazione di strutture istituzionali adattive.
Il laboratorio si distingue per l’uso di modelli multi-agente basati su AI, in grado di replicare e far evolvere nel tempo il comportamento di popolazioni virtuali, reti economiche territoriali, meccanismi di governance, dinamiche di scambio e sistemi di incentivazione. Questi modelli vengono calibrati su dati reali e storici, ma anche su ipotesi teoriche, e testati in ambienti simulati ad alta variabilità, per verificare la tenuta dei sistemi cooperativi rispetto a shock esterni, squilibri distributivi o mutazioni strutturali.
Il Lab for Social Design non si limita alla dimensione teorica, ma ha una forte vocazione applicativa: produce linee guida, framework normativi sperimentali, strumenti di policy design e modelli di governance ibrida, destinati a comunità locali, reti di enti pubblici, organizzazioni non profit, consorzi di imprese o nuove forme di cittadinanza cooperativa.
Nel suo complesso, il laboratorio rappresenta un punto di convergenza tra pensiero politico avanzato, economia sistemica e tecnologia intelligente, offrendo una piattaforma in cui ricercatori, attivisti, decisori pubblici e innovatori sociali possono confrontarsi, simulare, apprendere e co-progettare nuove forme di convivenza sostenibile. La sua attività mira a superare la logica della competizione e della scarsità, promuovendo modelli di convivenza fondati sulla collaborazione, sulla trasparenza algoritmica e sulla redistribuzione dinamica del valore.