Mobilità Sostenibile per dare forma alla Cooperazione
All’interno dell’associazione Lizard, la mobilità non è solo una funzione logistica o tecnica: è una dimensione fondativa dell’identità stessa dell’organizzazione. Essa incarna la possibilità concreta di incontro, di connessione, di rigenerazione. In un mondo frammentato da barriere fisiche e simboliche, la capacità di muoversi — fisicamente e spiritualmente — diventa il primo gesto creativo e politico per superare le distanze, per generare senso, per trasformare la realtà.
La mobilità fisica, nelle sue forme leggere, accessibili e sostenibili, consente di portare la presenza viva dell’associazione nei territori più distanti o marginali. Non si tratta solo di spostare persone o mezzi, ma di far viaggiare idee, relazioni, strumenti di crescita. L’attivazione di reti di mobilità aerea a basso impatto, l’uso intelligente delle aviosuperfici e delle infrastrutture locali, la connessione intermodale tra luoghi e comunità, permettono a Lizard di incarnare la propria missione ovunque ce ne sia bisogno: là dove ci sono bisogni da ascoltare, talenti da valorizzare, progetti da far nascere.
La mobilità spirituale — intesa come movimento interiore, apertura, evoluzione della coscienza — accompagna e dà senso a quella fisica. Ogni spostamento diventa anche un percorso di consapevolezza. Si viaggia per imparare, per scambiare visioni, per lasciarsi contaminare da altre culture, per riscoprire il valore dell’incontro autentico. Questa dimensione profonda fa della mobilità uno strumento di educazione, di trasformazione, di bellezza.
Nell’esperienza di Lizard, mobilità e formazione sono inscindibili. Le accademie diffuse, i laboratori itineranti, i club locali e le missioni culturali non esisterebbero senza un sistema di spostamento che abbatte le barriere geografiche e favorisce la partecipazione attiva. Muoversi significa aprirsi. Significa imparare sul campo. Significa costruire alleanze reali e durature tra persone, istituzioni, comunità.
Infine, la mobilità è un diritto. Riconoscerla e attuarla in forme eque, inclusive, ecologiche è parte integrante dell’impegno politico e sociale dell’associazione. Permette di restituire centralità ai territori interni, di contrastare la disuguaglianza nell’accesso alle opportunità, di restituire protagonismo a chi è ai margini.
Per questi motivi, Lizard considera la mobilità non solo un mezzo, ma un fondamento costitutivo della propria azione: è ciò che permette di coltivare il futuro attraversando il presente. È ciò che rende possibile la connessione viva tra sapere e fare, tra locale e globale, tra singolo e collettivo. È una forma concreta di cura e rigenerazione.
Inquadramento geografico e istituzionale del programma Smart Mobility
Il quartier generale del programma Smart Mobility è stato stabilito in Estonia, Paese che si è rivelato particolarmente favorevole per lo sviluppo di iniziative ad alta intensità tecnologica, in particolare nell’ambito della ricerca, dell’innovazione digitale e della mobilità intelligente. L’Estonia è riconosciuta a livello europeo e internazionale come uno degli ecosistemi più avanzati per l’adozione integrale di soluzioni digitali, grazie a un’infrastruttura nazionale che favorisce governance elettronica, interoperabilità sistemica e sviluppo agile di servizi cloud-native. Questo contesto rappresenta un terreno fertile per progetti che richiedono piattaforme distribuite, coordinamento via rete, simulazione assistita da AI e integrazione multilivello di tecnologie fisiche e digitali.
Dal punto di vista aeronautico, le autorità dell’aviazione civile estone (Estonian Transport Administration – Civil Aviation) operano in piena armonia con i regolamenti europei e sono autorità riconosciute da EASA (European Union Aviation Safety Agency), con piena capacità di supervisionare, approvare e certificare progetti aeronautici su scala europea. Questo significa che tutte le attività aeronautiche, comprese le sperimentazioni di volo, i programmi di formazione, la certificazione dei prototipi e la gestione della conformità operativa, sono svolte sotto il controllo di un’autorità EASA-validata, con validità giuridica e operativa estesa a tutto lo spazio europeo.
In una fase iniziale, si era valutata l’Italia come possibile Paese ospitante per l’avvio del progetto. Tuttavia, si è dovuto prendere atto dell’assenza di condizioni favorevoli, sia in termini istituzionali che infrastrutturali, per poter anche solo avviare le prime fasi sperimentali. In particolare, si è riscontrata una gestione delle aviosuperfici e dei piccoli aeroporti ispirata a logiche privatistiche e di tutela di interessi settoriali, piuttosto che a una visione pubblica e strategica della mobilità del futuro. Tale impostazione ha compromesso la possibilità di accedere a spazi adeguati per la sperimentazione e per l’implementazione di infrastrutture agili e modulari, ostacolando di fatto ogni percorso innovativo a scala territoriale.
Nonostante tali limitazioni, è stato deciso di mantenere piccolo presidio operativo in Italia, principalmente per motivazioni affettive e culturali, il laboratorio sperimentale è situato nel Nord-Est, che svolge funzioni di supporto tecnico e formazione per Piloti, Ingegneri e Tecnici impegnati nel programma. Il Laboratorio è in fase di allestimento l’utilizzo pratico per la sperimentazione iniziera nel 2027. Questo laboratorio rappresenterà un punto di connessione tra il know-how italiano e le reti europee di sviluppo.
La sperimentazione operativa del programma avverrà principalmente sull’area mediterranea, grazie alla cooperazione con partner come Zephyr S.p.A. e Tirranair, in un contesto ambientale e geopolitico particolarmente interessante per testare sistemi di coordinamento multilivello, gestione del traffico aereo distribuito, interoperabilità tra piattaforme e resilienza infrastrutturale. L’eterogeneità del territorio, la presenza di condizioni meteorologiche variabili e l’interconnessione tra aree urbane, insulari e marginali rendono infatti il Mediterraneo un laboratorio ideale per validare soluzioni di mobilità aerea sostenibile.
Tutte le attività, incluse quelle svolte fuori dal territorio estone, continueranno ad essere sottoposte alla supervisione tecnica, regolatoria e documentale delle autorità aeronautiche estoni, garantendo la continuità giuridica con l’ambito EASA e assicurando la possibilità di riconoscimento operativo e certificativo su scala europea.
In questo quadro, la scelta dell’Estonia non rappresenta solo una questione di contesto favorevole, ma un posizionamento strategico che consente al progetto Smart Mobility di svilupparsi in modo modulare, distribuito e interoperabile, mantenendo al contempo l’ambizione di dialogare attivamente con il sistema europeo, pur partendo da contesti locali in grado di recepire, integrare e valorizzare l’innovazione
Gruppo di Lavoro degli Specialisti
Il Programma Smart Mobility è un’iniziativa strategica di forte rilevanza sociale, concepita per ripensare il trasporto attraverso innovazione, sostenibilità e inclusione. Più che un progetto tecnologico, rappresenta una piattaforma viva per l’educazione olistica e interdisciplinare, in linea con la visione di Lizard, che mira a integrare conoscenza, esperienza e sviluppo umano. Di seguito indichiamo le principali aree specialistiche
Gestione delle Operazioni Aeree e Turnaround nell’Ecosistema Smart Mobility
All’interno del programma Smart Mobility, un team dedicato opera nella supervisione e gestione integrata delle operazioni di volo, assicurando che ogni missione aerea sia condotta in modo sicuro, efficiente e conforme alle normative internazionali. Questo gruppo di lavoro agisce come snodo operativo centrale, collegando la pianificazione strategica alla gestione in tempo reale delle operazioni, con particolare attenzione alla fluidità, all’agilità e alla resilienza dei flussi aeronautici.
Le attività quotidiane includono il coordinamento completo delle missioni di volo, dalla preparazione dei piani alle disposizioni operative, con un focus su rotte ottimizzate, carburante, condizioni meteorologiche e requisiti normativi. Il team mantiene un dialogo continuo con i fornitori di servizi di navigazione aerea per gestire in modo efficiente la disponibilità degli slot, le restrizioni temporanee dello spazio aereo e i flussi nei contesti controllati e non controllati.
Una componente centrale dell’attività riguarda il controllo operativo, con un’infrastruttura dedicata al tracciamento in tempo reale e al supporto decisionale per la gestione di deviazioni, ripianificazioni e situazioni d’emergenza. Il gruppo assicura inoltre la costante conformità agli standard internazionali (EASA, ICAO, FAA), mantenendo aggiornati i manuali operativi, la documentazione di bordo e le credenziali dell’equipaggio.
Grande attenzione è rivolta anche all’integrazione tecnologica: vengono impiegate piattaforme digitali avanzate per la pianificazione e la gestione dinamica delle missioni, favorendo un approccio basato su dati in tempo reale e analisi predittive. Il team lavora in sinergia con i reparti IT e logistica per promuovere la reattività e la qualità del servizio.
Una seconda area di intervento strategica riguarda la gestione a terra degli aeromobili e delle operazioni di turnaround. Questo processo, che si svolge nella finestra critica tra l’arrivo e la ripartenza del volo, è gestito in modo integrato per assicurare sicurezza, puntualità e rapidità operativa. Le attività comprendono l’assistenza al parcheggio, lo sbarco e l’imbarco passeggeri, la movimentazione bagagli, il rifornimento, i controlli tecnici, la pulizia e la predisposizione di tutti i servizi di bordo.
L’impiego efficiente dei mezzi di supporto a terra (GSE), il coordinamento costante tra reparti di terra e operatori di volo, e l’uso di protocolli standardizzati ma adattabili in tempo reale, garantiscono la fluidità delle operazioni. Questo approccio consente di ridurre al minimo i tempi di fermo e massimizzare la disponibilità e l’affidabilità della flotta.
In un contesto come quello della mobilità aerea avanzata, regionale e intermodale, il lavoro di questo team rappresenta una componente strategica per il successo e la scalabilità delle soluzioni di trasporto intelligenti, assicurando che ogni missione sia non solo eseguita, ma orchestrata con precisione, consapevolezza e visione sistemica.
Ingegneria Aeronautica Integrata e Supervisione Tecnica del Programma Zephyrus One
All’interno dello Smart Mobility Program, un gruppo di lavoro tecnico multidisciplinare è responsabile della supervisione ingegneristica e dello sviluppo dell’aeromobile Zephyrus One, un velivolo sperimentale a propulsione ibrida progettato per operazioni STOL e mobilità regionale. Questo team opera come cabina di regia tecnica, garantendo la coerenza progettuale tra le diverse discipline ingegneristiche, dalla fase concettuale alla certificazione.
L’attività comprende la definizione dell’architettura generale del velivolo, integrando aerodinamica, strutture, sistemi propulsivi, avionica e interfacce operative. Particolare attenzione è posta sulla configurazione trimarcia (canard, ala alta, coda) e sull’equilibrio tra prestazioni, sicurezza e sostenibilità ambientale, con un focus specifico sull’ottimizzazione del sistema ibrido a base di APU e batteria tampone.
Il gruppo è incaricato di gestire l’integrazione di tutti i sottosistemi di bordo, assicurando compatibilità strutturale, funzionale e operativa. Le attività comprendono la verifica dell’interazione tra sistemi avionici, propulsione, impianti ambientali e gestione dell’energia, tenendo conto di criteri di peso, accessibilità e affidabilità. Viene mantenuto un confronto costante tra i diversi domini specialistici per prevenire interferenze e ottimizzare la configurazione tecnica.
Sul piano strutturale, il lavoro si concentra sull’impiego di materiali avanzati e sostenibili, attraverso simulazioni FEM e verifiche di carico che garantiscono leggerezza e resistenza. Le scelte progettuali sono guidate da criteri ambientali, con particolare attenzione al ciclo di vita dei materiali e alla possibilità di riciclo.
Il team supervisiona inoltre l’intero percorso verso la certificazione, sviluppando la documentazione tecnica, conducendo analisi di sicurezza e affidabilità (es. FMEA, FMECA), e assicurando la piena conformità ai requisiti normativi applicabili (es. CS-23 o CS-LUAS). Le interazioni con le autorità aeronautiche, i partner industriali e gli enti certificatori sono parte integrante del lavoro quotidiano.
Parallelamente, si occupa del coordinamento delle simulazioni digitali (CFD, digital twin), dei test a terra e delle campagne di volo sperimentali, dalla prima accensione fino alla validazione delle prestazioni. Collabora con i team di produzione, collaudo e supporto per il rilascio del prototipo finale conforme agli obiettivi del programma.
Il gruppo ha anche un ruolo attivo nella formazione tecnica, contribuendo alla creazione di contenuti didattici per piloti, tecnici e ingegneri, sviluppando scenari simulativi avanzati in linea con le esigenze operative e le tecnologie emergenti.
Infine, mantiene un dialogo costante con i dipartimenti di ricerca e sostenibilità, contribuendo all’implementazione di soluzioni a basso impatto ambientale e alla valutazione dell’idoneità del velivolo per le nuove reti di mobilità a corto raggio, intermodale e ad alta efficienza energetica. Il lavoro di questo gruppo è determinante per garantire solidità tecnica, visione integrata e coerenza sistemica lungo l’intero ciclo di vita del programma.
Integrazione dei Sistemi Avionici e Architetture Digitali per Aeromobili Intelligenti
All’interno del programma Zephyrus One, un gruppo tecnico specializzato si occupa della progettazione, integrazione e validazione dei sistemi avionici, garantendo che ogni componente di bordo — dai computer di controllo volo agli strumenti di comunicazione e navigazione — sia pienamente interoperabile e coerente con gli standard di sicurezza, prestazione e usabilità richiesti nel contesto della mobilità aerea intelligente.
Questo team ha il compito di definire l’architettura avionica sin dalle fasi concettuali, selezionando le tecnologie più idonee per supportare missioni regionali avanzate e ambienti operativi complessi. L’integrazione comprende sistemi EFIS, GPS/INS, VHF/UHF, transponder, ADS-B, oltre alle interfacce digitali di cabina e ai sistemi HMI. Le attività si svolgono in stretto coordinamento con i gruppi di ingegneria aeronautica, UX/UI e operazioni di volo.
Vengono sviluppati ambienti simulativi avanzati (SIL/HIL), in grado di replicare scenari reali e comportamenti dei sistemi in condizioni standard e anomale. Attraverso logiche digital twin, vengono validate prestazioni, robustezza e reattività dei sistemi avionici, sia durante le fasi pre-volo che nel corso delle campagne di test.
Parallelamente, il gruppo cura la pianificazione e l’esecuzione dei test a terra e in volo, supervisionando l’allestimento dei banchi avionici e la raccolta dei dati in tempo reale per l’analisi delle performance operative. Le attività di test sono supportate da piattaforme software dedicate e da strumenti diagnostici specifici, utilizzati anche per definire strategie di manutenzione predittiva.
Un elemento centrale del lavoro riguarda lo sviluppo delle interfacce di cabina, progettate per ridurre il carico cognitivo del pilota e aumentare la consapevolezza situazionale. Il team contribuisce alla realizzazione dei simulatori di addestramento, garantendo la coerenza tra comportamento simulato e logica avionica reale. Vengono implementate procedure interattive, checklist elettroniche e modalità di gestione automatizzata delle anomalie.
Tutte le attività sono condotte nel rispetto delle normative internazionali di certificazione, con particolare attenzione agli standard software e hardware critici (DO-178C, DO-254), ai requisiti delle normative CS-23/CS-STAN e agli aspetti di cybersicurezza. Il team lavora in sinergia con le autorità regolatorie e con gli specialisti di sicurezza digitale per garantire l’integrità delle comunicazioni, la protezione da minacce GNSS (jamming/spoofing) e la resilienza dei canali di controllo remoto.
Infine, questo gruppo assicura la compatibilità operativa dell’avionica con i servizi digitali del traffico aereo, le infrastrutture U-space/UTM e le stazioni a terra, supportando la piena integrazione del velivolo in reti di trasporto intelligenti e sistemi intermodali di nuova generazione. La sua attività rappresenta un pilastro fondamentale per il funzionamento sicuro, fluido e connesso dell’aeromobile Zephyrus One all’interno degli ecosistemi avanzati di smart mobility.
Gestione della Certificazione Aeronautica e dell’Aeronavigabilità nel Programma Zephyrus One
All’interno del programma Zephyrus One, un team altamente specializzato è incaricato di assicurare la conformità regolatoria del progetto aeronautico, dalla fase concettuale alla certificazione e alla gestione dell’aeronavigabilità continuata. Questo gruppo di lavoro rappresenta l’interfaccia tecnica e strategica con le autorità aeronautiche, sia europee (EASA, ENAC) sia internazionali (FAA), coordinando l’intero percorso certificativo e l’integrazione dei requisiti normativi nei processi di progettazione, testing e operatività.
Le attività iniziano con la definizione della strategia di certificazione, individuando la normativa di riferimento (es. CS-23, CS-LUAS, Part 23 FAA) in relazione alla classe del velivolo, al contesto operativo e al livello di innovazione tecnologica. In collaborazione con i team di progettazione e ingegneria, vengono elaborati piani di certificazione, checklist di conformità e metodi di dimostrazione (Means of Compliance), assicurando che ogni requisito sia tracciato e validato in modo documentato.
Questo gruppo supervisiona la preparazione della documentazione tecnica necessaria per il processo di approvazione, comprese safety assessments, analisi funzionali, flight conditions e richieste di autorizzazione per voli sperimentali. Coordina inoltre il rapporto operativo con Flight Test Organization e team di collaudo per la pianificazione delle campagne di volo e la raccolta dei dati certificativi.
Un’area centrale dell’attività riguarda l’ingegneria dell’aeronavigabilità, con l’integrazione di analisi di sicurezza (FHA, PSSA, SSA, FMEA/FMECA) lungo tutto il ciclo di sviluppo. Il team assicura la gestione configurativa e delle modifiche, mantenendo l’integrità progettuale e la tracciabilità dei cambiamenti, secondo gli standard richiesti per la certificazione iniziale e il mantenimento post-certificazione.
In parallelo, vengono sviluppati i programmi per l’aeronavigabilità continuata, compresi i manuali ICA (Instructions for Continued Airworthiness), i programmi di manutenzione, e le procedure per l’implementazione di AD, SB e sistemi di monitoraggio dell’affidabilità. Questo lavoro supporta anche la redazione dei pacchetti OSD (Operational Suitability Data), fondamentali per garantire l’idoneità operativa del velivolo in scenari commerciali e sperimentali.
Il team mantiene un costante aggiornamento sui quadri regolatori emergenti, partecipando a tavoli di lavoro sull’Advanced Air Mobility e contribuendo allo sviluppo di approcci certificativi digitali per configurazioni avanzate e sistemi propulsivi ibridi. Questo approccio proattivo consente di anticipare l’evoluzione normativa e integrare fin dalle prime fasi progettuali i criteri necessari alla futura certificabilità del velivolo.
L’attività svolta costituisce un pilastro essenziale per il successo regolatorio e operativo del progetto Zephyrus One, garantendo la conformità tecnica, la sicurezza di sistema e l’accesso controllato agli scenari aerei in cui la smart mobility diventa una realtà concreta.
Simulazione Avanzata e Formazione Immersiva per Operazioni Aeree Intelligenti
All’interno del programma Zephyrus One, un team dedicato allo sviluppo formativo e alla simulazione opera per garantire che l’addestramento di piloti, ingegneri e personale tecnico rispecchi fedelmente le condizioni operative reali del velivolo, integrando dinamiche di volo ad alta fedeltà, ambienti digitali immersivi e scenari multi-variabili orientati alla competenza. Questo gruppo è responsabile della progettazione, implementazione e aggiornamento continuo dei sistemi di simulazione e dei programmi di formazione, in coerenza con i requisiti tecnici, normativi e operativi del contesto Smart Mobility.
L’attività inizia con la definizione dell’architettura simulativa, selezionando le soluzioni più idonee in base agli obiettivi formativi e al livello di realismo richiesto (es. FNPT, FTD, FFS, piattaforme digitali personalizzate). Vengono sviluppati modelli dinamici completi dell’aeromobile, integrati con logiche avioniche e interfacce utente coerenti con la configurazione reale. Il team coordina la qualificazione dei simulatori secondo i requisiti previsti da EASA o, dove applicabile, secondo percorsi sperimentali validati.
Parallelamente, vengono elaborati programmi di formazione strutturati secondo principi evidence-based (EBT) e competency-based (CBT), con scenari realistici che includono gestione delle anomalie, decision making, CRM e interazione con sistemi automatizzati. Le attività formative sono declinate sia per il personale di condotta sia per ingegneri e manutentori, attraverso moduli tecnici, LOFT e missioni simulabili.
Il team assicura che ogni programma formativo sia conforme alla normativa vigente, compresi i requisiti OSD (Operational Suitability Data), e che rispecchi l’evoluzione della configurazione tecnica del velivolo. Collabora con i reparti avionica, aeronavigabilità e UX per integrare aggiornamenti continui, garantendo coerenza tra la formazione e il comportamento operativo del sistema aeromobile.
Un’attenzione specifica è rivolta alla riproduzione delle interfacce di cabina e all’interazione pilota-sistema. Gli ambienti di simulazione sono progettati per supportare briefing e debriefing personalizzati, strumenti di valutazione adattiva e analisi delle prestazioni. Il gruppo adotta un approccio di progettazione centrata sull’uomo, al fine di migliorare l’usabilità, la comprensione situazionale e la qualità dell’interazione nei contesti operativi ad alta complessità.
Il team è inoltre impegnato nell’innovazione delle piattaforme formative, integrando soluzioni in realtà aumentata/virtuale (VR/AR), simulatori procedurali web-based e ambienti cloud-based per la formazione a distanza. In collaborazione con i reparti IT, viene garantita la piena integrazione con i sistemi LMS e l’analisi dei dati di addestramento per il miglioramento continuo dei programmi.
L’intero ecosistema simulativo e formativo è concepito per adattarsi dinamicamente ai cambiamenti del progetto, supportare la scalabilità delle operazioni e formare personale altamente qualificato in grado di operare con efficienza, sicurezza e consapevolezza all’interno dei nuovi scenari di mobilità aerea intelligente.
Progettazione Architettonica e Ambientale delle Infrastrutture per la Mobilità Aerea Sostenibile
Nel quadro dello Smart Mobility Program, un team specializzato nella progettazione architettonica e ambientale si occupa dello sviluppo di infrastrutture leggere, funzionali e armonicamente integrate nel paesaggio, dedicate al supporto delle operazioni aeree del velivolo Zephyrus One. Questo gruppo lavora a stretto contatto con ingegneri, pianificatori e tecnici operativi per concepire hub aeroportuali, aviosuperfici e terminali a basso impatto ambientale, promuovendo un nuovo paradigma infrastrutturale fondato su sostenibilità, modularità e rispetto del territorio.
L’attività comprende la progettazione di infrastrutture reversibili e ad alta efficienza ambientale, in grado di integrarsi nel contesto naturale e costruito, senza comprometterne l’equilibrio ecologico. Ogni intervento è pensato per minimizzare il consumo di suolo, valorizzare le identità locali e connettere spazi operativi e di accoglienza secondo logiche di multifunzionalità e fruibilità estesa. L’utilizzo di materiali naturali o riciclati, unito a soluzioni paesaggistiche attente al benessere degli utenti, definisce un approccio architettonico orientato alla resilienza ambientale.
Il team collabora con ingegneri strutturali e specialisti aeroportuali per garantire che la distribuzione delle aree operative (piste, piazzole, zone tecniche) sia coerente con i requisiti logistici, aerodinamici e normativi del programma. Particolare attenzione è dedicata all’integrazione delle caratteristiche STOL e delle specifiche esigenze della propulsione ibrida del velivolo, per assicurare infrastrutture compatibili con un’operatività efficiente e a basso impatto.
In ambito energetico, il gruppo progetta strutture a energia quasi-zero o completamente autonome, integrando fonti rinnovabili, sistemi intelligenti di accumulo e distribuzione dell’energia, tecnologie di drenaggio sostenibile e strategie di mitigazione dell’impatto acustico e climatico. Il monitoraggio ambientale e la certificazione delle performance degli edifici sono parte integrante del lavoro, con l’obiettivo di promuovere standard elevati di sostenibilità e compatibilità ecologica.
Gli spazi sono pensati per un’esperienza d’uso intuitiva e inclusiva, in cui ergonomia, accessibilità e chiarezza dei percorsi siano centrali. L’infrastruttura viene concepita come un ecosistema in cui aree operative, ambienti di attesa, servizi per il personale e collegamenti intermodali dialogano in modo fluido, offrendo una fruizione efficiente e gradevole sia agli utenti sia agli operatori.
In parallelo, il team supporta l’adozione di soluzioni digitali per il monitoraggio e la gestione intelligente dell’infrastruttura, collaborando all’implementazione di digital twin, sensori ambientali, piattaforme dati e sistemi U-Space/UTM. Le infrastrutture progettate sono predisposte per accogliere mezzi elettrici di terra, gestire dinamicamente le piazzole e integrare in tempo reale dati operativi e ambientali, contribuendo alla costruzione di una mobilità aerea realmente sostenibile, resiliente e connessa.
Sistemi Autonomi e Smart Mobility è un’unità di ricerca e sviluppo impegnata nell’abilitazione operativa delle tecnologie autonome all’interno degli ecosistemi di mobilità intelligente. Il team lavora per progettare soluzioni capaci di connettere il trasporto fisico con capacità cognitive distribuite, assicurando prestazioni elevate in termini di efficienza, sicurezza e adattabilità, sia in ambito aereo che terrestre.
Le attività includono la progettazione e l’integrazione di Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (UAS), pensati per missioni logistiche, monitoraggio ambientale e trasporto a corto raggio. Queste piattaforme, sviluppate per operare in modo autonomo o in network coordinati, incorporano sistemi avanzati di navigazione, evitamento ostacoli e conformità regolatoria, adattandosi a scenari operativi complessi e in continua evoluzione.
In parallelo, il team sviluppa sistemi autonomi terrestri dotati di intelligenza embedded, in grado di navigare in ambienti dinamici grazie a comportamenti adattivi e all’integrazione con infrastrutture intelligenti. I veicoli sono progettati per rispondere in tempo reale a stimoli ambientali, interagire con altri agenti mobili e adattarsi alle condizioni operative, in ottica di cooperazione e sicurezza aumentata.
Un elemento centrale dell’attività è lo sviluppo di algoritmi di routing intelligente e pianificazione dinamica dei percorsi, in grado di processare informazioni in tempo reale — come traffico, ostacoli, condizioni meteorologiche o stato delle infrastrutture — per ottimizzare la mobilità e minimizzare ritardi e inefficienze. L’architettura dei sistemi favorisce l’adattabilità e la resilienza operativa anche in presenza di eventi imprevisti.
Per garantire autonomia decisionale e reattività locale, il team implementa architetture distribuite basate su edge computing. Queste permettono ai sistemi di elaborare dati direttamente a bordo dei veicoli, senza necessità di dipendenza continua dal cloud. Tale approccio riduce la latenza, aumenta l’affidabilità e consente operazioni critiche anche in ambienti a connettività limitata o intermittente.
L’elaborazione multisensore è un altro pilastro fondamentale. Attraverso tecniche avanzate di sensor fusion, vengono combinate informazioni provenienti da GPS, LIDAR, telecamere, sensori inerziali e dispositivi IoT per generare una visione ambientale precisa, coerente e contestualizzata. Questa capacità percettiva è essenziale per supportare decisioni autonome, navigazione robusta e predizione del comportamento in scenari operativi complessi.
Il dipartimento contribuisce in modo trasversale alla costruzione delle capacità di intelligenza distribuita, interoperabilità tra piattaforme e sviluppo delle infrastrutture digitali che rendono possibile un sistema di mobilità integrata, in cui ogni nodo — fisico o digitale — partecipa attivamente alla gestione evolutiva del movimento.
Architettura Propulsiva e Integrazione del Sistema Ibrido è un team multidisciplinare incaricato dello sviluppo, della validazione e dell’integrazione del sistema propulsivo ibrido-elettrico del velivolo Zephyrus One, assicurando che le soluzioni adottate siano coerenti con gli obiettivi di sostenibilità, efficienza e sicurezza dello Smart Mobility Program. Il gruppo lavora all’intersezione tra progettazione energetica, aerodinamica avanzata e architettura di sistema, guidando l’evoluzione della piattaforma in chiave innovativa e certificabile.
Le attività si concentrano sulla definizione dell’intero powertrain ibrido, combinando APU, batterie tampone e motori elettrici in un’architettura integrata e ottimizzata. Il team supervisiona il layout dei sottosistemi energetici, la gestione termica, il bilanciamento dei flussi di potenza e l’interfaccia con i sistemi di controllo volo, con l’obiettivo di garantire prestazioni elevate, affidabilità e conformità alle normative applicabili.
Parallelamente, il gruppo si occupa della progettazione aerodinamica del velivolo, basata su una configurazione a tre superfici portanti (canard anteriore, ala alta e coda convenzionale). Attraverso simulazioni CFD e strategie di ottimizzazione, vengono analizzate e validate le soluzioni atte a garantire portanza efficace, riduzione della resistenza aerodinamica e bilanciamento tra efficienza, stabilità e capacità STOL. Le scelte progettuali tengono conto di vincoli strutturali, requisiti operativi e obiettivi energetici integrati.
Un asse fondamentale riguarda l’integrazione funzionale tra propulsione e aerodinamica. Il team sviluppa modelli predittivi per il consumo energetico e le performance di missione, supportando algoritmi in tempo reale per la gestione intelligente della potenza, l’interazione con le superfici mobili e la risposta dinamica del sistema velivolo. Il coordinamento con i gruppi avionica, controllo volo e UX assicura l’armonizzazione delle logiche operative e delle interfacce.
Il lavoro prosegue con la supervisione delle fasi di testing e validazione: vengono condotte prove a terra e in volo sui sottosistemi propulsivi, inclusi motori, controller, sistemi di gestione e sicurezza termica. Viene supportata l’elaborazione della documentazione tecnica, delle analisi di rischio (es. runaway termico) e dei dati richiesti per i percorsi certificativi secondo CS-23, CS-LUAS o iter sperimentali autorizzati.
Il team si occupa inoltre di attività di scouting e valutazione tecnologica, esplorando soluzioni emergenti come batterie allo stato solido, APU a idrogeno o motori a basse emissioni, con l’obiettivo di aggiornare costantemente la roadmap della piattaforma. L’approccio strategico integra innovazione e sostenibilità, garantendo che lo sviluppo propulsivo del velivolo sia allineato alle finalità ambientali, operative e sistemiche del programma Smart Mobility.
Materiali Compositi e Progettazione Strutturale Leggera è il gruppo incaricato dello sviluppo della cellula strutturale del velivolo Zephyrus One, con l’obiettivo di realizzare una piattaforma aeronautica leggera, resistente e sostenibile, capace di rispondere ai requisiti prestazionali e normativi del programma Smart Mobility. Il team opera all’intersezione tra innovazione nei materiali, efficienza produttiva e certificabilità, guidando la progettazione e l’integrazione di componenti primari e secondari in composito avanzato.
L’architettura strutturale è progettata secondo una logica modulare e adattiva, con l’impiego strategico di fibre di carbonio, vetro, materiali ibridi e bio-compositi su fusoliera, ali, superfici mobili e strutture interne. La selezione dei materiali avviene tenendo conto di criteri come resistenza meccanica, durata a fatica, facilità di riparazione e compatibilità ambientale, bilanciando peso e costi nei diversi sottosistemi.
In parallelo, il gruppo sviluppa soluzioni orientate alla produzione scalabile, adottando tecnologie avanzate come layup automatizzato, infusione in resina, processi termoplastici e tecniche di modularizzazione strutturale. L’integrazione tra progettazione strutturale e processi di assemblaggio include la definizione di interfacce funzionali, sistemi di fissaggio, percorsi di carico e predisposizioni per l’ispezione e la manutenzione, in linea con i requisiti di operatività e certificazione.
La validazione della struttura avviene attraverso simulazioni avanzate (FEM, vibrazione, crashworthiness, fatica) e campagne di test fisici, che vanno dal livello di provino ai sottocomponenti e alla cellula completa. Il team gestisce direttamente la pianificazione e l’esecuzione delle prove statiche e dinamiche, supportando la dimostrazione di conformità normativa secondo CS-23, Part 23 FAA e altri standard rilevanti.
La sostenibilità rappresenta un asse trasversale dell’attività: vengono promossi materiali riciclabili o bio-based e processi a basso impatto ambientale, integrando strumenti di Life Cycle Assessment (LCA) per valutare l’intero ciclo di vita strutturale, dalla progettazione alla dismissione. Particolare attenzione è dedicata a riparabilità e riuso, per allineare le scelte tecniche agli obiettivi ambientali e operativi del programma.
Il team collabora attivamente con le unità dedicate all’aerodinamica, alla propulsione e alla progettazione della cabina, assicurando coerenza tra layout strutturale, prestazioni meccaniche, sicurezza passiva e integrazione con i sistemi di bordo. La rigidezza globale, la distribuzione delle masse e la capacità di assorbimento dei carichi operativi sono progettate per garantire stabilità, manovrabilità e affidabilità in ogni fase della missione.
Attraverso un approccio sistemico e integrato, il gruppo contribuisce alla costruzione di una piattaforma aeronautica avanzata, in grado di coniugare leggerezza, resistenza, efficienza e sostenibilità in modo coerente con la visione futura della mobilità aerea intelligente.
Human-Centered and Ethically Driven System Design è l’unità incaricata di guidare l’integrazione dei principi dell’ingegneria dei fattori umani, dell’usabilità e della responsabilità etica all’interno dei sistemi tecnologici sviluppati nell’ambito dello Smart Mobility Program, con particolare riferimento al velivolo Zephyrus One. Il team lavora per garantire che ogni interazione tra essere umano e tecnologia – in cabina, a terra o nei sistemi digitali – sia progettata in modo sicuro, intuitivo, inclusivo e consapevole.
Le attività si concentrano sull’ideazione e sull’ottimizzazione delle interfacce utente e delle interazioni uomo-macchina, applicando i principi dell’ergonomia cognitiva per ridurre il carico di lavoro, migliorare la consapevolezza situazionale e prevenire errori in contesti operativi complessi. La coerenza tra interfacce fisiche e digitali viene assicurata lungo l’intero ciclo operativo, coinvolgendo piloti, tecnici e operatori di terra.
Un asse strategico è rappresentato dalla valutazione del rischio etico e dalla governance del design. Il team integra analisi critiche fin dalle fasi iniziali della progettazione dei sistemi, valutando aspetti come la dipendenza tecnologica, i bias nell’automazione e l’esclusione degli utenti. Vengono sviluppati framework etici a supporto delle decisioni relative all’adozione di AI, alla definizione dei limiti dell’autonomia e alla trasparenza degli algoritmi. Ogni sistema è progettato in conformità ai regolamenti europei su AI affidabile, protezione dei dati e diritti dell’utente.
Parallelamente, viene promossa l’inclusione come principio progettuale. Il team definisce criteri di accessibilità per sistemi di bordo e a terra, considerando le diverse abilità fisiche, cognitive e linguistiche degli utenti. Sono implementate soluzioni multi-modali e adattive che includono feedback tattili, visualizzazioni ad alta leggibilità, modalità di controllo alternative e interfacce multilingua, in linea con la natura internazionale del programma.
Il processo di progettazione si sviluppa in modo partecipativo, attraverso workshop di co-design e cicli iterativi di test in ambienti simulati o digital twin. Il team coinvolge direttamente utenti finali – piloti, tecnici, operatori – nella validazione dei flussi operativi, della logica degli avvisi e delle dinamiche di interazione. Le valutazioni si basano su scenari realistici e misurano le performance, la sicurezza percepita e la soddisfazione dell’utente.
Questa funzione lavora in stretta collaborazione con i team avionica, simulazione, certificazione e sicurezza, affinché i principi human-centered siano pienamente integrati nella progettazione tecnica dei sottosistemi. Promuove inoltre una cultura progettuale consapevole, fondata sulla riflessione critica sugli impatti sociali e cognitivi delle tecnologie aeronautiche.
Infine, il team contribuisce allo sviluppo dei programmi formativi, supportando contenuti legati al lavoro collaborativo uomo-macchina, all’etica applicata e alle strategie cognitive operative, per rafforzare la preparazione degli operatori nei nuovi scenari della mobilità aerea intelligente.
Systems Thinking and Immersive Learning Experiences è il team incaricato di progettare ambienti educativi e strategie formative capaci di riflettere la complessità, l’interconnessione e la natura dinamica dei sistemi aeronautici contemporanei. Operando trasversalmente all’interno dello Smart Mobility Program, il gruppo integra l’approccio sistemico con strumenti immersivi e simulativi di nuova generazione per promuovere consapevolezza operativa, pensiero adattivo e capacità di risoluzione collaborativa dei problemi tra tutti gli attori coinvolti.
Le attività si fondano sull’elaborazione di framework di systems thinking applicati alla formazione. Il team sviluppa percorsi didattici che aiutano a comprendere le interdipendenze tra componenti tecniche, umane, regolatorie e ambientali, utilizzando mappature causali, logiche di retroazione e simulazioni dinamiche del comportamento del sistema in condizioni operative reali o simulate. L’obiettivo è quello di favorire un pensiero olistico e anticipatorio, capace di cogliere i rischi emergenti e accompagnare l’evoluzione del sistema stesso.
Parallelamente, il team progetta ambienti di apprendimento immersivo attraverso l’utilizzo di tecnologie XR, realtà virtuale (VR) e mixed-reality. Le piattaforme sviluppate consentono a piloti, tecnici, ingegneri e manager di esplorare scenari mission-critical, interagire con i sistemi aeronautici e affrontare situazioni complesse in sicurezza. L’integrazione con tecnologie di digital twin permette la simulazione dinamica del comportamento reale dell’aeromobile, favorendo un apprendimento reattivo, contestualizzato e personalizzato.
La collaborazione interdisciplinare è un pilastro operativo: il team lavora a stretto contatto con i reparti simulazione, avionica, operations e human-centered design per integrare i principi del pensiero sistemico in ogni modulo formativo. I percorsi sono costruiti per rafforzare le competenze trasversali legate alla coordinazione tra ruoli, alla resilienza organizzativa e alla capacità di adattamento nei sistemi complessi. Viene inoltre valorizzato il legame tra apprendimento, sostenibilità e gestione dell’innovazione.
L’attività include la progettazione di strumenti valutativi in grado di misurare il ragionamento sistemico, la capacità decisionale multi-variabile e il trasferimento di competenze tra contesti diversi. I percorsi sono adattivi e rispondono in tempo reale al livello cognitivo e all’engagement del discente. Grande attenzione è data allo sviluppo della metacognizione e alla riflessione critica come leve per migliorare le performance e la comprensione profonda dei sistemi.
Infine, il team promuove la costruzione di comunità di pratica, laboratori collaborativi e piattaforme digitali per la condivisione della conoscenza. Attraverso queste iniziative, l’apprendimento individuale si estende alla trasformazione organizzativa, contribuendo all’integrazione dei risultati educativi nei processi di policy, design e regolazione. L’azione formativa diventa così leva strategica per lo sviluppo di capacità sistemiche, per la resilienza dell’ecosistema Smart Mobility e per l’evoluzione consapevole della mobilità aerea del futuro.
Certification & Regulatory Affairs è l’unità responsabile della gestione strategica e operativa di tutte le attività legate alla certificazione del velivolo Zephyrus One e alla conformità normativa dell’intero ecosistema di mobilità sviluppato nell’ambito dello Smart Mobility Program. Il team agisce da snodo tecnico-normativo tra progettazione, test, operazioni e autorità aeronautiche, assicurando l’allineamento con i requisiti europei e internazionali, e contribuendo attivamente all’evoluzione dei quadri regolatori per la Advanced Air Mobility (AAM).
Le attività comprendono la supervisione dell’intero ciclo di vita certificativo dell’aeromobile, inclusi i percorsi CS-23, CS-LUAS o sperimentali, in funzione del profilo di missione e della tipologia propulsiva adottata. Il team definisce la base di certificazione, negozia i Means of Compliance (MoC) e coordina l’interfaccia con le Design Organization Approval (DOA) e gli enti regolatori, garantendo la coerenza tra progettazione, documentazione, testing e valutazioni di sicurezza.
In parallelo, viene assicurata la piena aderenza a tutti i regolamenti aeronautici applicabili, inclusi il Basic Regulation EASA, gli Annessi ICAO e i corrispettivi FAA. Il team fornisce un’interpretazione strategica dei testi normativi complessi, supportando l’organizzazione nella gestione delle operazioni aeree ibride e multi-dominio. Il lavoro si svolge in costante raccordo con i gruppi safety, operations, aeronavigabilità e training, per assicurare una conformità integrata su tutti i livelli.
Il team rappresenta il punto di contatto ufficiale con ENAC, ENAV, NSA e con le autorità estere competenti, curando i processi autorizzativi, il coordinamento degli audit e delle ispezioni, la gestione dei permessi speciali e le comunicazioni formali. Supporta inoltre gli sforzi di armonizzazione normativa e gli accordi bilaterali tra giurisdizioni (come quelli tra EASA e FAA), facilitando il riconoscimento reciproco dei percorsi certificativi.
Uno degli ambiti di maggiore impatto riguarda l’adattamento normativo ai nuovi scenari della mobilità aerea avanzata. Il team partecipa a gruppi di lavoro, ambienti regolatori sperimentali (sandbox) e programmi di test pre-commerciali, contribuendo all’interpretazione e alla trasformazione dei quadri esistenti per abilitare tecnologie emergenti come la propulsione elettrica distribuita, l’integrazione U-space e i modelli di trasporto multimodale.
Viene inoltre supervisionata la redazione e il controllo qualità della documentazione tecnica e normativa: Manuali di Volo (AFM), Liste Minime di Equipaggiamento (MEL), Istruzioni per l’Aeronavigabilità Continuata (ICA), Dati di Idoneità Operativa (OSD), Safety Case e Piani di Certificazione. Il team garantisce la tracciabilità coerente di tutti i riferimenti normativi e MoC attraverso i documenti tecnici e operativi, supportando l’archiviazione a lungo termine, l’aggiornamento e la gestione delle versioni secondo i requisiti imposti dalle autorità competenti.
Nel suo insieme, il team opera come garante della conformità e come motore di adattamento strategico, contribuendo alla credibilità, sicurezza e scalabilità del progetto Zephyrus One nel quadro in trasformazione della mobilità aerea del futuro.
Interazione Uomo-Macchina e Design dell’Esperienza Utente (UX) è il team incaricato della progettazione sistemica delle interfacce e delle logiche di interazione tra operatori umani e sistemi digitali o autonomi nell’ambito dello Smart Mobility Program. Operando trasversalmente su tutte le piattaforme, con particolare attenzione al velivolo Zephyrus One, il team garantisce un’esperienza utente coerente, accessibile e cognitivamente sostenibile in tutti i contesti operativi: cockpit, manutenzione, controllo remoto e ambienti di formazione.
Le attività comprendono la progettazione di interfacce di cabina orientate all’efficienza dell’aviazione regionale e alla specificità della propulsione ibrida, attraverso lo sviluppo di display primari, pannelli multifunzione e logiche di interazione semplificate. Le soluzioni adottate assicurano massima visibilità, accessibilità e continuità operativa tra modalità manuali, assistite e autonome, favorendo la consapevolezza situazionale e la gestione dinamica della missione.
Il team sviluppa interfacce dedicate alle diverse fasi operative — pre-volo, in volo, post-volo — e per i diversi profili d’utenza, inclusi piloti e tecnici di manutenzione. Attraverso task analysis, test di usabilità e cicli iterativi di prototipazione, i sistemi vengono adattati ai reali bisogni degli utenti. App mobili, dashboard operative e strumenti diagnostici sono progettati per offrire accesso immediato e contestualizzato ai dati di bordo e di missione.
Un focus specifico è rivolto alla gestione del carico cognitivo e al supporto decisionale. Il team sviluppa logiche di alerting, sistemi adattivi e interfacce capaci di sostenere l’operatore in scenari complessi, riducendo il rischio di sovraccarico e promuovendo un’interazione fluida e affidabile. Vengono implementate strategie per la gestione dei limiti dell’automazione, la calibrazione della fiducia nei sistemi e le modalità di fallback in presenza di human-in-the-loop.
Nell’ambito formativo, il gruppo lavora a stretto contatto con i team di simulazione per garantire coerenza tra i sistemi reali e quelli addestrativi. Progetta componenti interattivi per simulatori XR, strumenti remoti e piattaforme procedurali, assicurando che l’apprendimento esperienziale sia pienamente trasferibile all’ambiente operativo. La continuità cognitiva tra addestramento e impiego reale è considerata un requisito progettuale centrale.
Infine, il team si occupa dell’interazione tra uomo e sistemi UAS, progettando interfacce per stazioni di controllo capaci di gestire sia singole unità che flotte multi-agente. Vengono esplorate modalità di interazione innovative — vocali, gestuali, HUD — per abilitare operazioni sicure e supervisionate anche in scenari di automazione avanzata. I modelli sviluppati sostengono una collaborazione flessibile e scalabile tra esseri umani e macchine intelligenti nel contesto emergente della mobilità aerea autonoma.
Attraverso un approccio interdisciplinare e centrato sull’esperienza umana, il team contribuisce a definire nuovi standard di interazione per i sistemi aeronautici intelligenti, rendendo la tecnologia accessibile, comprensibile e affidabile per ogni operatore coinvolto.
Sustainability and Impact Lab è il laboratorio incaricato di integrare la sostenibilità ambientale, energetica e sociale all’interno del programma Smart Mobility, guidando l’evoluzione del velivolo Zephyrus One e delle relative infrastrutture operative secondo criteri di impatto positivo, innovazione responsabile e resilienza sistemica. Il team lavora per assicurare che ogni decisione progettuale, tecnica e strategica sia orientata alla riduzione degli impatti, all’efficienza delle risorse e alla generazione di valore condiviso per i territori e le comunità coinvolte.
Le attività includono la conduzione di valutazioni ambientali lungo l’intero ciclo di vita del velivolo, dall’approvvigionamento delle materie prime fino alla fase di dismissione. Attraverso l’applicazione di metodologie LCA (Life Cycle Assessment), vengono definite strategie di riduzione delle emissioni, ottimizzazione dell’impronta materiale e minimizzazione dei rifiuti. L’approccio progettuale incorpora i principi dell’economia circolare, promuovendo la selezione di materiali sostenibili, processi produttivi a basso impatto e strategie di riutilizzo e riciclo dei componenti.
In parallelo, il team supervisiona l’integrazione di soluzioni energetiche efficienti, in collaborazione con i gruppi di ingegneria propulsiva e sistemi infrastrutturali. Viene promossa l’adozione di fonti rinnovabili — come energia solare, idrogeno o carburanti sintetici — nelle operazioni di ricarica, rifornimento e supporto a terra. Il lavoro si estende anche alla progettazione di microgrid, infrastrutture intelligenti e sistemi digitali per il monitoraggio in tempo reale dell’energia e delle emissioni.
Particolare attenzione è rivolta alla scelta dei materiali, privilegiando compositi bio-based, resine non tossiche e componenti a basso impatto ambientale. Il team valuta la tracciabilità, l’etica e la sostenibilità dell’intera catena di fornitura, garantendo la conformità con gli standard internazionali sulla supply chain responsabile. Le analisi si estendono anche alla durabilità, riparabilità e gestione del fine vita dei materiali, contribuendo alla riduzione dell’impatto lungo l’intero ciclo operativo del velivolo.
Sul piano sociale, il laboratorio integra dimensioni di inclusione e coesione territoriale nella pianificazione dei progetti. Promuove modelli di mobilità che riducano le disuguaglianze di accesso, valorizzino i contesti locali e rafforzino la sostenibilità dei servizi a livello regionale. Il team dialoga attivamente con comunità, enti pubblici e stakeholder territoriali per assicurare che lo sviluppo tecnologico si traduca in benefici concreti per le persone e l’ambiente.
Il monitoraggio delle performance è supportato dalla definizione di KPI e indicatori specifici di impatto ambientale e sociale. Il team contribuisce alla conformità con la Tassonomia UE, i criteri ESG e gli standard di rendicontazione internazionale, posizionando il programma Smart Mobility come modello di innovazione climatica e trasformazione sostenibile del settore aeronautico.
Attraverso una visione integrata e un approccio interdisciplinare, il Sustainability and Impact Lab rappresenta un elemento chiave per garantire che l’innovazione promossa da Lizard non sia solo tecnologicamente avanzata, ma anche profondamente etica, equa e orientata al bene comune.
Sistemi Formativi e Tecnologie Didattiche è il gruppo incaricato della progettazione e gestione degli ambienti di apprendimento che supportano lo sviluppo delle competenze tecniche, cognitive e operative all’interno dello Smart Mobility Program. Il team integra tecnologie educative avanzate, approcci sistemici e metodi centrati sull’essere umano per costruire esperienze formative efficaci, adattive e interdisciplinari, rivolte a piloti, ingegneri, tecnici e operatori di sistema.
Le attività comprendono la progettazione di ecosistemi di simulazione distribuiti, articolati su più livelli: simulatori in scala reale, postazioni desktop, ambienti web-based e infrastrutture di apprendimento in cloud. Le architetture formative sono pensate per supportare scenari multi-sito e per consentire la collaborazione remota in tempo reale. Ogni percorso è integrato nei curricoli ufficiali ed è progettato in coerenza con i requisiti di formazione basata sulle competenze e con gli obiettivi operativi del programma.
Un asse strategico del lavoro riguarda lo sviluppo di digital twin educativi, che permettono agli utenti di interagire in tempo reale con modelli virtuali del velivolo, dei sistemi di bordo e dei profili di missione. Questi strumenti consentono di simulare condizioni dinamiche complesse e di esplorare le interdipendenze tra sottosistemi, strategie decisionali e situazioni operative reali. I digital twin vengono impiegati in percorsi sia guidati che autogestiti.
Il team guida anche l’implementazione di ambienti formativi immersivi basati su realtà virtuale, aumentata e mista (XR), che consentono di simulare operazioni in cabina, procedure di emergenza e interventi di manutenzione in contesti sicuri e altamente realistici. L’utilizzo di feedback sensoriali e tecnologie di motion tracking favorisce l’apprendimento corporeo e l’engagement, migliorando il trasferimento delle competenze in situazioni reali.
Per valutare le competenze in modo completo, vengono sviluppati strumenti in grado di integrare indicatori tecnici, cognitivi e relazionali. I percorsi formativi includono la misurazione della consapevolezza situazionale, della flessibilità cognitiva e della capacità di cooperazione tra ruoli. Le strategie didattiche sono adattive e personalizzate, calibrate sul profilo individuale del discente e sul suo avanzamento all’interno del percorso.
Un ulteriore ambito di intervento riguarda lo sviluppo di modelli formativi olistici, che affiancano alla preparazione tecnica l’intelligenza emotiva, la riflessione etica e la capacità di risolvere problemi complessi in contesti interdisciplinari. Il team collabora con i gruppi dedicati all’interazione uomo-macchina, all’esperienza utente e alla progettazione di sistemi complessi, assicurando coerenza concettuale e funzionale tra i diversi ambienti di apprendimento.
Attraverso l’integrazione di tecnologie immersive, strumenti di valutazione avanzati e metodologie pedagogiche evolute, il team contribuisce alla costruzione di un sistema formativo solido, flessibile e allineato alle esigenze emergenti della mobilità aerea sostenibile e dei nuovi modelli di operatività aeronautica.
Architettura e Integrazione dei Sistemi Digitali è il team incaricato della progettazione e della gestione dell’infrastruttura digitale del programma Smart Mobility, con base operativa in Estonia. Il gruppo garantisce l’integrazione coerente, sicura e scalabile dei sistemi IT che supportano il funzionamento del velivolo Zephyrus One e dei servizi di mobilità associati, fungendo da ponte tecnologico tra l’aviazione, la mobilità terrestre, le infrastrutture intelligenti e gli ecosistemi aerospaziali europei.
Le attività principali includono la definizione e il mantenimento dell’architettura digitale complessiva che abilita le funzioni operative fondamentali del programma, come la pianificazione delle missioni, la gestione della flotta, la diagnostica remota e il coordinamento tecnico-logistico. Il team integra sistemi SaaS di gestione (es. dispatch, manutenzione, crew scheduling) con infrastrutture cloud e sistemi embedded a bordo, assicurando la continuità tra dispositivi mobili, applicazioni web e architetture avioniche.
Particolare attenzione è rivolta all’interoperabilità tra i sistemi di bordo e le reti di mobilità terrestre. Il team coordina lo scambio dati tra mission control, sistemi di trasporto su gomma e nodi urbani intelligenti, sviluppando API e protocolli condivisi per facilitare l’integrazione tra il velivolo Zephyrus One e i servizi esterni (ultimo miglio, hub intermodali, navette elettriche). La progettazione prevede la sincronizzazione tra operazioni di volo digitalizzate e logiche di routing veicolare.
La gestione della comunicazione e dei dati avviene attraverso l’implementazione di protocolli sicuri e crittografati (es. avionics bus, telemetria protetta, edge computing), garantendo la compliance con le normative in materia di cybersecurity, protezione dei dati (GDPR) e sicurezza informatica aeronautica. La rete operativa sfrutta infrastrutture 5G e nodi distribuiti per ridurre la latenza e aumentare la resilienza del sistema.
Il team è inoltre impegnato nell’allineamento con le infrastrutture U-space e i sistemi di gestione del traffico aereo per droni (UTM), assicurando l’interoperabilità tecnica con le iniziative di digitalizzazione dello spazio aereo europeo e partecipando a tavoli di innovazione e standardizzazione nel settore della mobilità intelligente.
Infine, vengono sviluppate strategie di monitoraggio e manutenzione predittiva, attraverso metriche in tempo reale e sistemi di allarme per garantire l’affidabilità dei sistemi digitali. L’architettura è concepita per essere modulare e scalabile, pronta ad accogliere l’espansione della flotta, la replicazione in nuovi contesti regionali e l’integrazione con altri modelli di trasporto, assicurando robustezza anche di fronte all’evoluzione tecnologica e normativa.
Con un approccio distribuito, interoperabile e resiliente, il team contribuisce a consolidare l’infrastruttura digitale del programma Smart Mobility come componente chiave per l’integrazione fluida tra piattaforme aeronautiche, sistemi terrestri e ambienti intelligenti urbani.
Prototipazione Avanzata e Ingegneria dei Testbed è il team responsabile della progettazione, realizzazione e validazione dei prototipi — fisici e digitali — necessari a supportare l’evoluzione tecnica e operativa del velivolo Zephyrus One. Il gruppo opera come fulcro tecnico tra progettazione, sperimentazione e simulazione, garantendo che ogni sistema o sottosistema sia testato secondo criteri strutturali, funzionali e aerodinamici, attraverso campagne in laboratorio, su pista e in ambienti virtuali.
Il team definisce la strategia di prototipazione integrata, guidando la creazione di mockup, dimostratori e prototipi in scala reale del velivolo e dei suoi sistemi chiave. Supervisiona la verifica funzionale di componenti come propulsione ibrida, avionica, batterie e impianti di bordo, utilizzando banchi prova e ambienti controllati. La validazione viene condotta in stretta collaborazione con i team di progettazione e integrazione, assicurando la piena compatibilità tra hardware, software e architetture embedded.
Un ambito centrale riguarda il testing dei materiali e lo sviluppo degli interni: vengono eseguite prove meccaniche, analisi di durabilità e verifiche di conformità normativa su materiali compositi e strutture leggere. Parallelamente, si prototipano gli interni cabina, validandone l’ergonomia, l’accessibilità e l’integrazione con i sistemi di interfaccia e sicurezza, per garantire comfort e funzionalità in contesti reali.
Il team pianifica e coordina le campagne di validazione strutturale e aerodinamica, includendo prove statiche, a fatica, vibrazionali e d’impatto su cellula e superfici di controllo. Le verifiche aerodinamiche si svolgono tramite tunnel del vento e correlazioni CFD, fornendo dati cruciali per l’ottimizzazione della configurazione. Il dialogo continuo con i team di materiali e strutture assicura un’evoluzione progettuale iterativa e informata.
L’unità sviluppa inoltre ambienti testbed per simulare condizioni operative realistiche: prove su pista comprendono rullaggio, frenata, calibrazione attuatori e valutazioni propulsive. I dati raccolti sono integrati con modelli di simulazione e gemelli digitali per una validazione coerente e tracciabile, in linea con gli obiettivi di certificazione.
Attraverso il testing virtuale e l’impiego di digital twin ad alta fedeltà, il team anticipa scenari critici, simula condizioni ambientali variabili e identifica vulnerabilità progettuali, contribuendo alla mitigazione dei rischi e al miglioramento continuo del progetto. I dati prodotti supportano le attività certificative fornendo evidenze tracciate, sia da prove fisiche che digitali, a garanzia della robustezza tecnica e della sicurezza del sistema.
Operando in stretta sinergia con i team digitali, ingegneristici e regolatori, il gruppo di Prototipazione Avanzata e Ingegneria dei Testbed rappresenta un nodo strategico per la maturazione tecnologica del programma e la transizione del velivolo Zephyrus One verso l’operatività reale.
Infrastrutture a Terra e Sistemi Vertiportuali è il team incaricato della progettazione e implementazione delle infrastrutture fisiche e dei sistemi di supporto a terra destinati ad abilitare le operazioni quotidiane del velivolo Zephyrus One e di altri aeromobili impiegati nei servizi di smart mobility. Il gruppo opera a livello internazionale per garantire che airfield modulari, vertiporti e nodi multimodali siano sicuri, scalabili e integrati nei sistemi energetici, logistici e urbani di nuova generazione.
Le attività principali includono la progettazione ingegneristica di vertiporti e piste modulari, concepite per adattarsi a contesti urbani, suburbani o remoti. Le infrastrutture sono pensate per supportare operazioni di decollo e atterraggio di aeromobili ibridi ed elettrici, con attenzione a criteri di flessibilità, rapidità di implementazione e compatibilità prestazionale. Il layout viene definito per rispondere a standard elevati di sicurezza operativa e per garantire una gestione fluida delle operazioni aeree e di terra.
Il team supervisiona inoltre lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica per la propulsione ibrido-elettrica, progettando sistemi di battery swap, stazioni di accumulo e soluzioni di rifornimento compatibili con ambienti decentralizzati. Le aree di manutenzione e ispezione sono integrate in logiche operative efficienti e sostenibili, in coordinamento con i team energia e digital systems per assicurare compatibilità con smart grid, microgrid e fonti rinnovabili.
Per quanto riguarda la logistica terrestre, il gruppo definisce procedure, flussi e sistemi di sicurezza per il movimento a terra di aeromobili, merci e passeggeri. Ogni infrastruttura include sistemi di guida assistita, zone di sicurezza, controllo FOD (Foreign Object Debris), percorsi di emergenza e soluzioni di automazione. Tutto è progettato in conformità con ICAO Annex 14, standard EASA e regolamenti nazionali emergenti per la mobilità aerea avanzata.
Un’area strategica riguarda l’integrazione multimodale con i sistemi di trasporto terrestre. Il team sviluppa interfacce funzionali tra vertiporti e reti urbane intelligenti, tra cui navette elettriche, reti ferroviarie, micromobilità e hub logistici. Lavora in sinergia con enti territoriali e pianificatori urbani per favorire l’integrazione infrastrutturale e la coerenza paesaggistica, promuovendo soluzioni inclusive e orientate al benessere collettivo.
La sostenibilità ambientale è parte integrante dell’approccio progettuale. Il team adotta materiali ecocompatibili, soluzioni di edilizia green e sistemi di monitoraggio ambientale per ogni impianto realizzato. Tutti i progetti sono sviluppati in linea con le normative esistenti e con i requisiti per l’ottenimento di autorizzazioni operative e certificazioni vertiportuali. Il gruppo partecipa attivamente a tavoli di standardizzazione internazionali e a partnership pubblico-private nel settore della mobilità aerea urbana e regionale.
Attraverso un approccio integrato e multidisciplinare, il team contribuisce a costruire le fondamenta operative e infrastrutturali per un ecosistema di mobilità aerea intelligente, sicura, connessa e realmente sostenibile.